Sospensione riscossione cartelle esattoriali, sì alla mozione della Lega

 
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Sospensione riscossione cartelle esattoriali, sì alla mozione della Lega

L’Aula di Palazzo Cesaroni si è espressa con voto unanime sulla mozione promossa dai consiglieri della Lega, Paola Fioroni, Stefano Pastorelli, Francesca Peppucci, Daniele Carissimi, Daniele Nicchi, Valerio Mancini che impegna la Giunta regionale ad intervenire sul Governo per “favorire la proroga della sospensione delle attività di riscossione delle cartelle esattoriali e delle attività di notifica di nuove cartelle di pagamento”.

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Accolto un emendamento proposto dal capogruppo del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca, che inserisce nel dispositivo anche la “sollecitazione per una piena pace fiscale”. Nell’illustrazione dell’atto, Paola Fioroni ha rimarcato la necessità di una particolare attenzione da parte del Governo su questo tema che rappresenta “una emergenza economica che sta riguardando tutti.

La sospensione dell’attività di riscossione è una misura necessaria per dare un po’ di ossigeno alle famiglie e agli operatori economici della nostra regione, fortemente colpiti dalle ripercussioni economiche che ha causato l’emergenza sanitaria da Covid-19. Il mese prossimo, infatti, salvo proroghe, scade la sospensione della riscossione Equitalia. Si stimano oltre 170mila le cartelle esattoriali non più sospese di cui l’Ente di Riscossione potrà richiedere il pagamento immediato a cittadini umbri a partire dal primo marzo.

Il rinvio e la sospensione, di per sé, non sono sufficienti, ma dovranno rappresentare la finestra temporale da utilizzare per definire una rimodulazione delle cartelle coerente con la difficile situazione che sta vivendo l’economia a causa della pandemia. Occorre quindi che le scadenze fiscali siano rimodulate nell’ottica della sopravvivenza e della sostenibilità finanziaria di chi è stato colpito duramente”. Interventi: Thomas DE LUCA: “Da parte del Governo Conte c’è stata la piena attenzione verso questa situazione e nel limite del possibile è intervenuto prevedendo un’ulteriore proroga. Purtroppo, oltre al Recovery Fund, è difficile fare miracoli in politica. Chiedo di inserire nel dispositivo di questo documento una sollecitazione per la previsione di una piena pace fiscale”.

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