Sindaco di Perugia revoca accoglienza di soggetti senza fissa dimora | l’ordinanza

 
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Cordoglio dell’amministrazione comunale di Perugia per scomparsa Carlo Nucci

Sindaco di Perugia revoca accoglienza di soggetti senza fissa dimora | l’ordinanza

L’ordinanza numero 571 del 24 aprile, con la quale il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, “ordina di revocare, con effetto immediato, l’ordinanza 294 del 22 marzo” sta creando clamore a Perugia. Il documento “ordina di annullare, con effetto immediato, l’utilizzo delle due strutture comunali che si trovano presso il CVA e la palestra di Sant’Erminio per l’accoglienza di persone senza fissa dimora connessa all’epidemia da Covid-19”.

“Desta in me un sentimento di forte sconcerto e stupore l’ordinanza odierna del sindaco di Perugia, Andrea Romizi, che revoca una precedente con la quale individuava ai sensi delle direttive nazionali due strutture di accoglienza per i soggetti senza fissa dimora”. Lo dichiara il consigliere regionale Andrea Fora (Patto civico per l’Umbria).

Fora spiega che “alla base di tale atto vi sarebbe la giustificazione che i soggetti la frequentavano saltuariamente, cambiavano di frequente e quelli a cui erano stati fatti i tamponi sarebbero tutti negativi e quindi in considerazione della situazione in Umbria, più positiva rispetto ad altre regioni, si potrebbe revocare l’ordinanza alla luce del fatto che soggetti diversi potrebbero a loro volta determinare nuovi casi”.

“Ritengo il sindaco di Perugia – aggiunge – una persona ragionevole e dotata di spirito di accoglienza perciò questo provvedimento mi desta forte stupore. Lo invito a riconsiderare tale scelta. Forse è stato mal consigliato e certamente occorre mettere a punto una procedura di accoglienza con protocolli ancor più specifici, per garantire standard di sicurezza più adeguati al via vai delle persone. Quello che non si può fare è girarsi dall’altra parte e far finta che gli ‘invisibili’ della società non esistano. Il sindaco Romizi riconsideri questa scelta e insieme ai volontari, alle autorità sanitarie e agli altri organismi competenti elabori un protocollo più idoneo alla nuova situazione”.

Sulla questione sono intervenuti anche i Radicali Perugia: “Lo sgombero delle due strutture comunali del CVA e della palestra di Sant’Erminio di cittadini senza fissa dimora prevista da un’ordinanza del sindaco Romizi è drammaticamente contraddittoria e può avere effetti contrari al suo obiettivo – affermano in una nota Michele Guaitini e Andrea Maori, rispettivamente segretario e tesoriere di Radicaliperugia.

Pur nelle difficoltà derivanti dall’emergenza COVID 19, le due strutture garantivano accoglienza a persone a cui sono stati effettuati tamponi che fino ad oggi risultano negativi. Una situazione rassicurante perché, come sottolineato dalla stessa ordinanza, l’evoluzione dell’epidemia in Umbria è prossima a zero nuovi positivi.

La decisione dello sgombero è stata presa per non creare possibilità di assembramenti, vietati per legge, ma gli effetti di questa decisione può avere effetti drammatici perché costringe i cittadini senza fissa dimora a vagabondare nella città e vivere di espedienti con il rischio di infettarsi.

Troviamo grave che non si sia valutata questa conseguenza e che non si sia neppure cercato di trovare alternative valide per la protezione di questi cittadini e degli operatori delle strutture – concludono Guaitini e Maori”.

Partito Democratico, Idee Persone Perugia e Rete Civica Giubilei: “E’ con fortissimo allarme che apprendiamo della decisione del Comune di Perugia di revocare l’accoglienza e “restituire alla strada” i senza fissa dimora. Proprio all’inizio di questo periodo emergenziale, erano stati riservati i locali del circolo Arci e della palestra di Sant’Erminio per ospitare, momentaneamente, le persone senza fissa dimora. La decisione presa oggi dal Sindaco tramite un’ordinanza, che sarà attiva da lunedì, è assolutamente incomprensibile e ingiustificabile, e non indica nemmeno alternative valide per la presa in carico di queste persone bisognose di aiuto”. Inizia così una nota stampa dei gruppi di opposizione del centro sinistra a Palazzo dei Priori. “Incomprensibile anzitutto nei tempi: l’emergenza sanitaria, pur in netto miglioramento nel nostro territorio, non è affatto superata e le relative misure restrittive resteranno tali sino al 3 maggio. Incomprensibile poi nella gestione, fin dall’inizio della vicenda. Infatti, accoglienza e solidarietà non sono principi per noi in discussione e, soprattutto in questa fase in cui l’allarme sociale è ancora più alto, vanno prese tutte le misure affinché nessuno resti solo, nessuno rimanga indietro. Invece, in questa occasione, è mancato il benché minimo controllo della situazione da parte del Comune di Perugia, lasciando spesso soli ed in difficoltà gli operatori che hanno lavorato in questo ambito. Già alcune settimane fa avevamo chiesto all’Amministrazione di intervenire sulla gestione della struttura in questo delicato momento, richiesta purtroppo caduta nel vuoto”. “Unendoci pertanto all’appello sottoscritto da numerosissime associazioni cittadine, chiediamo al Sindaco di revocare l’ordinanza intempestiva e contraddittoria e di utilizzare i giorni da qui al 3 maggio per meglio valutare, monitorare e ponderare la situazione. È evidente che se questo non avverrà, saremo costretti a presentare un atto urgente durante il Consiglio comunale convocato per lunedì prossimo”. 



1 Commento

  1. OTTIMA DECISIONE SINDACO ROMIZI!
    Non c’è che dire; tagliare la testa al toro è la migliore cosa che la politica sociale della città possa fare!
    Però fa una bruttissima impressione la revoca di questa ordinanza!
    Sembra una decisione presa perché, in effetti, non siete capaci di gestire la cosa e quindi prendere provvedimenti in merito che siano efficaci per un corretto contenimento delle infezioni tra frequentatori dei ricoveri.
    A questo punto un fatto è certo! Gratitudine da questi soggetti che resteranno vivi dopo in passaggio della pandemia, certo non l’avranno per te caro Sindaco Romizi!
    Giampiero Tamburi (Perugi: Social City)

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