Ripartite le risorse derivanti dallo scioglimento del Consorzio Imbrifero Montano del Chiascio

 
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Ripartite le risorse derivanti dallo scioglimento del Consorzio Imbrifero Montano del Chiascio

Ripartite le risorse derivanti dallo scioglimento del Consorzio Imbrifero Montano del Chiascio

La Regione Umbria ha ripartito tra i Comuni consorziati le risorse finanziarie derivanti dello scioglimento del Consorzio Imbrifero Montano del Chiascio e risultanti dal bilancio di liquidazione. La procedura di scioglimento del Consorzio era iniziata già nel 1987 ed è stata portata a compimento nel 2020.

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Il Consorzio era composto da 26 comuni umbri e le risorse finanziarie residue, quantificabili in 1.380.420,05 euro, sono state trasferite dalla Regione ai Comuni che facevano parte del Consorzio grazie anche all’iniziativa del Comune di Perugia che facendosi promotore delle istanze di liquidazione delle somme residue ha contributo ad accelerare le procedure.

Le risorse ripartite sono destinate ad investimenti per opere di sistemazione dei bacini imbriferi e saranno divise sulla base del criterio proporzionale della popolazione residente, ai sensi dei vigenti obblighi di legge.

L’assessore Michele Fioroni si è dichiarato molto soddisfatto per aver portato a compimento un processo di scioglimento che durava da anni. “In questo momento di crisi infatti – ha affermato Fioroni – è necessario favorire il massimo efficientamento della macchina amministrativa e la più ampia collaborazione fra enti. Le risorse ripartite consentiranno ai comuni di agire il prima possibile per investire ed intervenire con celerità ove necessario”.

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