Procreazione medicalmente assistita e test prenatali non invasivi

Procreazione medicalmente assistita e test prenatali non invasivi

Procreazione medicalmente assistita e test prenatali non invasivi

L’atto impegna l’Esecutivo di Palazzo Donini a valutare, in considerazione comunque dei dati statistici di successo rilevati nella Regione Umbria in relazione all’età, di elevare il limite di età attualmente previsto per la somministrazione di tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo omologo garantite dal servizio sanitario.

Obiettivo da raggiungere seguendo le indicazioni del Dpcm del 12 gennaio 2017 ed in uniformità rispetto alle scelte fatte dalle altre Regioni.

Inoltre la proposta di risoluzione impegna la Giunta a prevedere l’utilizzo dei test diagnostici prenatali non invasivi con il sistema della compartecipazione alle spese, ma anche ad implementare e potenziare i servizi e le strutture del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita dell’Azienda ospedaliera di Perugia ubicato presso l’ospedale di Pantalla.

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Infine l’atto punta a istituire un tavolo tecnico di lavoro a cui partecipano la Giunta regionale, il Centro di Procreazione Medicalmente Assistita dell’Azienda ospedaliera di Perugia e l’Università, al fine di garantire un adeguato coordinamento e una proficua sinergia tra le parti coinvolte ed assicurare efficacemente il raggiungimento degli obiettivi.

 
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