Prevenzione degli illeciti nella Pa, esperti a confronto a Villa Umbra

Il sistema della prevenzione della corruzione nelle amministrazioni pubbliche

Il sistema della prevenzione della corruzione nelle amministrazioni pubbliche

Prevenzione degli illeciti nella Pa, esperti a confronto a Villa Umbra
PERUGIA –  Il trend in forte crescita delle segnalazioni di illeciti da parte dei pubblici dipendenti, il regime di tutela del segnalante e l’innalzamento delle pene per i reati di corruzione per l’esercizio della funzione sono stati al centro del corso organizzato oggi dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.

Tre i relatori intervenuti a Villa Umbra: Nicoletta Parisi, Membro del Consiglio dell’Autorità nazionale anticorruzione, già Professore ordinario di Diritto internazionale  nell’Università degli Studi di Catania, Dipartimento di Giurisprudenza; Anna Corrado, Magistrato Tar Campania, esperto del Consiglio dell’Anac; Marco Gambuli, Avvocato penalista del foro di Perugia. I lavori del seminario “La segnalazione di condotte illecite: il whistleblowing. Misure per il contrasto dei reati contro la Pubblica Amministrazione sono stati aperti dall’Amministratore Unico della Scuola Umbra.

“Il sistema della prevenzione della corruzione nelle amministrazioni pubbliche – ha esordito l’Amministratore – è stato e continua ad essere al centro dell’azione formativa promossa dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica. Ringrazio i tre relatori di rilievo nazionale intervenuti oggi a Villa Umbra per l’ulteriore contributo nell’approfondimento del sistema di prevenzione della corruzione di cui il nostro Paese si è dotato con la legge 190 del 2012 e nell’approfondimento della disciplina, introdotta dal Legislatore nel 2017, che ha provveduto a rafforzare la protezione dei lavoratori pubblici e privati che intendono segnalare illeciti”.

Il confronto tra il diritto internazionale ed il sistema nazionale di prevenzione della corruzione è stato approfondito dalla Professoressa Nicoletta Parisi, Membro del Consiglio dell’Autorità nazionale anticorruzione.

“E’ stato finalmente raggiunto l’accordo politico tra Parlamento europeo e Consiglio – ha sottolineato la Professoressa Parisi – sul contenuto di una direttiva che mira a determinare, tra gli Stati membri dell’Unione europea, una tutela armonizzata del dipendente pubblico e privato che segnala condotte illecite, irregolarità, rischi di illecito. E questo mi consente di dire che il nostro Legislatore, nel 2017, è stato oculato, accorto nel dotare l’ordinamento italiano, ancor prima che l’Unione europea lo facesse, di una norma che va nel senso dell’adempimento delle raccomandazioni internazionali in materia di tutela del whistleblowing. Abbiamo una legge difficile da applicare non solo perché scritta frettolosamente per necessità politiche ma anche perché richiede un cambiamento culturale: la segnalazione non più intesa come delazione ma come trasparenza. Ringrazio la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica per questo incontro formativo, momento importante di confronto”.

Il salto di qualità introdotto dalla legge 179 del 2017 e il trend delle segnalazioni in ambito pubblico sono stati oggetto dell’intervento della Dottoressa Anna Corrado, Magistrato Tar Campania, esperto del Consiglio dell’Anac.

“Il terzo rapporto sul whistleblowing presentato, a giugno scorso, da Anac mostra un trend in forte crescita delle segnalazioni di illeciti da parte dei pubblici dipendenti – ha spiegato il Magistrato Corrado, esperta del Consiglio Anac – Nei primi cinque mesi del 2018, Anac ha aperto 334 fascicoli, un numero pari a quello dell’intero 2017. L’area geografica prevalente da cui provengono le segnalazioni è il sud con il 42,81%, segue il nord con il 32,34% e il centro con il 21,86%. Ogni mese riceviamo circa 67 segnalazioni e la tipologia di condotte illecite segnalate attengono per lo più a situazioni di demansionamento, trasferimenti illegittimi e, in generale, alla cattiva amministrazione”.

Le misure di contrasto dei reati contro la Pubblica Amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e di trasparenza dei partiti e movimenti politici sono state analizzate da Marco Gambuli, Avvocato penalista del foro di Perugia.

“La recente riforma dello scorso gennaio – ha affermato l’Avvocato Gambuli – ha riscritto molte parti della disciplina penalistica in materia di prevenzione della corruzione. Con la legge numero 3 del 9 gennaio 2019 il Legislatore è, infatti, tornato ad occuparsi di corruzione e reati contro la Pubblica Amministrazione intervenendo sulle misure repressive, sugli aspetti processuali e sull’istituto della prescrizione. Una riforma che sta avendo ed avrà un impatto importante nella gestione della giustizia e nella repressione di questo tipo di condotte”.

Il tema della prevenzione della corruzione sarà il prossimo 29 aprile al centro di una nuova giornata formativa organizzata dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica. L’incontro denominato Approfondimenti sulle ultime novità in materia di prevenzione della corruzione e focus tematici sulle principali misure di prevenzione trasversali, accreditato per la formazione continua OIV, vedrà intervenire l’esperto Valerio Sarcone.

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