Al seminario federalista protagonisti giovani da tutta italia
È in corso a Ventotene la 44ª edizione del Seminario nazionale di formazione federalista, appuntamento che fino al 5 settembre vede la partecipazione di oltre cento giovani provenienti da diverse regioni italiane. L’iniziativa, organizzata dall’Istituto di studi federalisti Altiero Spinelli e dal Comune di Ventotene, prevede otto sessioni di approfondimento dedicate al futuro dell’Europa.
Nella giornata di ieri ha preso parte ai lavori anche Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia di Perugia, intervenuto nell’ambito dell’evento promosso dalla Cgil Movimento Europeo e dall’Istituto Spinelli dal titolo “L’Europa vista da Ventotene”. Presciutti ha sottolineato davanti ai giovani presenti l’importanza di un impegno diretto delle nuove generazioni nel costruire una nuova Europa capace di trasformare le differenze in valore comune. Ha rimarcato come i ragazzi non rappresentino soltanto il domani, ma siano già oggi protagonisti di un percorso collettivo.
Nel corso dell’incontro, il presidente ha ribadito la necessità di un’Europa dei popoli, fondata sulla solidarietà e sulla cooperazione. “Abbiamo bisogno – ha evidenziato – di un’Europa forte, unita e federale, capace di rilanciare il sogno originario nato proprio qui a Ventotene”. La giornata ha visto anche momenti di confronto con rappresentanti della Cgil, dell’Anpi e del Movimento federalista europeo, offrendo spunti di riflessione condivisa e intensa partecipazione emotiva.
Ventotene, luogo simbolico della nascita del progetto europeo, conferma così il suo ruolo di laboratorio di idee e di speranze per le nuove generazioni, che proprio in queste giornate di formazione possono rafforzare la consapevolezza della propria funzione nella costruzione del futuro.
Come scrive nel comunicato Cittadino e Provincia, Agenzia quotidiana telematica a cura della Redazione Stampa dell’Ufficio Comunicazione, Informazione e Transizione digitale della Provincia di Perugia, la presenza di Presciutti a Ventotene rappresenta un contributo concreto al dibattito sul destino dell’Unione.

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