Incontri nelle chiese e nei centri per prevenire raggiri digitali
Dal 30 novembre, la Polizia di Stato di Terni ha avviato una campagna di sensibilizzazione mirata a contrastare le truffe che colpiscono in particolare gli anziani. L’iniziativa, strutturata come un percorso di informazione diffusa, punta a fornire strumenti pratici per riconoscere e neutralizzare i raggiri più comuni, spesso perpetrati da malintenzionati che sfruttano fragilità e momenti di distrazione.
Gli agenti, presenti in chiese, centri anziani e luoghi di aggregazione, stanno illustrando con linguaggio semplice e diretto le modalità con cui i truffatori agiscono, invitando i cittadini a mantenere alta l’attenzione e a segnalare subito ogni sospetto. Parallelamente, la Polizia Postale presidia gli uffici postali, distribuendo opuscoli e chiarendo i rischi legati a truffe online, finti operatori e comunicazioni digitali ingannevoli.
Nel capoluogo, presso il CESVOL di Terni, si è svolto un incontro dedicato alle tecniche più diffuse, con esempi concreti e consigli di prevenzione. La campagna si estende anche alla provincia: il Commissariato di Orvieto ha già organizzato appuntamenti, tra cui quello nella parrocchia di Sant’Andrea, dove i cittadini hanno ricevuto indicazioni per difendersi da falsi tecnici e operatori telefonici.
Per rendere il messaggio capillare, i poliziotti intervengono anche al termine delle celebrazioni religiose, parlando direttamente ai fedeli e ribadendo l’importanza di non sottovalutare alcun segnale di pericolo.
Il Questore Abenante ha sottolineato la volontà di proseguire l’iniziativa durante le festività natalizie, con ulteriori incontri sul territorio, in un’ottica di vicinanza e tutela delle fasce più vulnerabili. La Questura ha espresso gratitudine ai vescovi delle diocesi di Terni-Narni-Amelia e Orvieto-Todi, al CESVOL e alla rete dei centri anziani, per la collaborazione e il sostegno logistico.
La campagna, sostenuta anche da risorse FSE+, si configura come un’azione di prevenzione continua, che mira non solo a informare ma a creare una vera cultura della sicurezza, rafforzando il legame tra istituzioni e comunità.

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