Pnnr, valorizzazione territorio assisano, respinta mozione di Porzi

 
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Pnnr, valorizzazione territorio assisano, respinta mozione di Porzi

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha respinto, con 6 voti favorevoli (minoranza) e 9 contrari (maggioranza), la mozione promossa da Donatella Porzi (Pd) che chiedeva l’impegno della Giunta a “destinare risorse finanziarie specifiche e ricorrenti alla città di Assisi finalizzate alla organizzazione di eventi ordinari e straordinari, laici e religiosi, che promuovano il brand della destinazione Umbria; ad istituire un comitato regionale, in collaborazione con il Comune di Assisi, la Diocesi, la Conferenza Episcopale Umbra, le Comunità Francescane di Assisi, per la promozione del Giubileo 2025 in Umbria e dell’ottavo centenario dalla morte di San Francesco (1226-2026); a farsi portavoce, presso il governo nazionale, affinché provveda a destinare risorse finanziarie per le celebrazioni del Giubileo 2025 in Umbria, per l’ottavo centenario della morte di San Francesco e per adottare ogni iniziativa normativa utile a valorizzare in modo permanente lo sviluppo del turismo nella città e nel territorio di Assisi.

“L’atto originario, risalente a mesi fa – ha spiegato Donatella PORZI – è stato completamente sostituito dall’emendamento che ne diviene il testo da approvare oggi, in virtù del fatto che l’assessore Agabiti ha espresso il proprio consenso a un’altra iniziativa, quella del consigliere Andrea Fora, in base alla quale ho ritenuto necessarie le integrazioni di cui al dispositivo depositato oggi. Si vuole arrivare a una legge speciale, che non compete a questa Assemblea, mentre compete a noi lo sforzo per Assisi. Sappiamo bene che la regione è conosciuta grazie al messaggio universale di San Francesco patrono d’Italia, che il territorio assisano conta il 25 per cento delle presenze turistiche totali, che ci sono 80 esercizi alberghieri e oltre 500 extra alberghieri, con un incremento notevole dagli Usa, un tipo di turismo acculturato, attento all’ambiente e al messaggio spirituale di San Francesco.

Nel 2026 saranno 800 anni dalla morte del Santo, i cui valori di pace, dialogo, armonia fra uomo e ambiente, incarnano i temi della modernità, e sarà preceduto dal Giubileo del 2025, con Assisi e l’Umbria meta privilegiata di pellegrini e turisti. Dopo gli eventi critici del 2016 sono state messe in campo iniziative da parte della stessa città per il turismo, gli aiuti anche dalla Regione Umbria hanno invertito il trend negativo, rilanciato il messaggio che l’Umbria è la terra di San Francesco, il Papa è qui venuto per ben due volte. Sappiamo che iniziative laiche e religiose hanno una innegabile ricaduta sul turismo.

Assisi beneficia in modo non organico delle donazioni, servono mesi di preparazione per gli eventi, c’è già la mobilitazione della Protezione civile, il Sacro Convento è punto di riferimento mondiale per la cristianità, organizza eventi e manifestazioni importantissime. Con la nuova legge del 2017 è stato riformato il Testo unico in materia di turismo per il rafforzamento del ruolo strategico della Regione, riconfermando la titolarità della Regione per la promozione turistica regionale. Il mio intento è formulare l’ipotesi che ci sia la disponibilità della Giunta a destinare risorse specifiche per la città che promuovano il brand Umbria, istituire un comitato regionale con Comune, diocesi e comunità francescane per promuovere i grandi eventi in arrivo. Farsi portavoce presso il governo nazionale per ottenere risorse finanziarie per il Giubileo e l’ottavo centenario, adottare ogni iniziativa normativa utile a valorizzare in maniera permanente lo sviluppo del turismo nella città e nel territorio circostante. Lavoro congiunto per arrivare a un risultato che sia frutto dello sforzo di tutti”.

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