Piano Umbria Semplice, Claudio Ricci (Rp), voto favorevole
Semplificare e ridurre tempi di rilascio delle autorizzazioni è fondamentale per attrarre sviluppo e innovazione sul territorio. In Italia ogni anno vengono prodotti ben 13 milioni di certificati inutili e complessivamente la burocrazia incide per il 4 per cento nei fatturati delle imprese. Il piano cercherà di connettere i dati che già esistono, per dargli un valore, partendo dal fascicolo sanitario elettronico e dal fascicolo del cittadino e delle imprese.
Inoltre il piano punta a ‘fare’ senza ‘andare’ nelle istituzioni, creando un nuovo rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini attraverso la tecnologia. Il 2016 è l’anno in cui il 50 per cento dei dati complessivi che ci scambiamo viaggerà su sistemi mobili.
Siamo vicini al sistema hot spot 2.0 e siamo negli anni di internet satellitare: saranno di circa il 40 per cento in più i dati che cittadini e imprese potranno scambiarsi con le istituzioni senza andare nei luoghi istituzionali. Il piano ha una grande qualità: è un metodo di lavoro. Le azioni saranno costruite insieme a cittadini e imprese. Ma va coinvolto anche il personale della Pa, puntando molto sulla formazione. Il piano vuole inserire adeguati misuratori della efficacia della azioni che si pongono in essere: cosa importante perché è dal punto più basso del sistema che gli altri misurano il livello complessivo”.

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