PERUGIA, VITALIZI EX CONSIGLIERI REGIONALI: CONSEGNATA AL PRESIDENTE BREGA LA PETIZIONE POPOLARE

Consiglio regionale

consiglio regionale umbriaRimodulazione, a partire dal 1 luglio 2013, dei vitalizi percepiti da tutti gli ex consiglieri regionali sulla base dei contributi effettivamente versati. Destinazione della somma risparmiata, stimata in due milioni di euro, al sostegno per la non autosufficienza, ai nuclei familiari deboli e alle imprese giovanili. Sono questi i punti centrali della petizione popolare promossa da Cisl, Cittadinanzattiva, Legambiente e Libera, firmata da 10.400 cittadini umbri e consegnata stamani al presidente del Consiglio regionale Eros Brega. Il Presidente ha subito provveduto ad assegnare la petizione alla Prima Commissione competente per materia che, secondo quanto previsto dal regolamento, potrà chiedere al presidente del Consiglio che sia trasmessa alla Giunta regionale con l’invito a provvedere, o presentare una proposta di risoluzione da discutere in Aula, oppure decidere per l’archiviazione.

 

I promotori hanno illustrato i contenuti e gli obiettivi dell’iniziativa: Walter Cardinali (Libera) – “con le migliaia di firme raccolte in poco più di un mese, si intende dire no ad un privilegio inaccettabile, soprattutto in una fase di crisi economico-sociale gravissima quale quella attuale. Il Consiglio regionale deve quindi dare l’esempio, recuperando risorse da impiegare a sostegno delle fasce più deboli”. Ulderico Sbarra (segretario Cisl-Umbria) ritiene che ci siano spazi “per riaprire la questione vitalizi eliminando privilegi insopportabili che allargano la forbice della disuguaglianza nella nostra società regionale, in cui cresce sempre più l’area della povertà. Recuperando risorse anche piccole, come in questo caso, e operando altri tagli ai costi della politica, possiamo comunque dare un contributo ad alleviare gli effetti della crisi. Oltre alla petizione stiamo preparando una proposta di legge che auspichiamo possa essere celermente posta in discussione dal Consiglio regionale”. Daniele Bellavita (Cittadinanzattiva) –

 

 

“la nostra iniziativa rappresenta per le istituzioni un’occasione per operare una riflessione seria sulla qualità del proprio operato. Nel caso in questione non sono state applicate le leggi nazionali”. Primo Lolli (Cisl-Umbria) – “ha sottolineato l’esigenza di dare un segnale forte per un’inversione di tendenza sul tema dei vitalizi, affinché siano soggetti alla stessa normativa pensionistica a cui sono soggetti tutti gli altri cittadini”. Il presidente Eros Brega ha rivendicato il corretto operato del Consiglio regionale “che ha applicato con tempestività e rigore tutto quanto disposto dalla normativa nazionale in materia di costi della politica, ivi inclusi i vitalizi, aboliti a partire dalla prossima legislatura. Pur comprendendo le motivazioni della proposta avanzata con la petizione, rilevo comunque dei limiti giuridici e legislativi che non consentono di mettere in discussione i diritti acquisiti da chi percepisce i vitalizi. Concordo sul fatto che il sistema istituzionale non è più compatibile con la situazione generale, ma occorre che politica, istituzioni e società civile insieme, e non l’un contro l’altro, si impegnino su questo obiettivo. Da parte nostra garantiamo massima disponibilità e collaborazione: la petizione sarà assegnata questa mattina stessa alla Prima Commissione e il nostro ufficio legislativo fornirà l’assistenza tecnica necessaria”.

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