Perugia, Villa Umbra, sicurezza e formazione per la Polizia Locale

villa_umbraPERUGIA – Oggi a Villa Umbra si è tenuto un seminario di approfondimento sul contributo della Polizia Locale alla sicurezza dei cittadini. L’attività è stata organizzata dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, che svolge, con Legge Regionale n.13 del 2008, le attività di formazione della polizia locale in Umbria. La giornata, a cui hanno partecipato personalità di primo piano, rappresenta un ulteriore ed importante segnale che testimonia l’impegno della Scuola e delle istituzioni locali nel garantire una migliore qualità della vita di ciascun individuo, anche attraverso azioni di prevenzione e contrasto alle attività criminose.

Durante l’apertura dei lavori, Alberto Naticchioni, Amministratore Unico della Scuola, ha sottolineato l’importanza del ruolo che svolge oggi la Polizia Locale in Umbria ed ha ricordato come la Scuola, dal 2008, gestisca con particolare attenzione le attività di formazione per la Polizia Locale, sia sul territorio di Perugia che su quello di Terni, per garantire una formazione capillare su tutto il territorio regionale.

L’introduzione ai lavori è stata tenuta dall’Assessore Regionale con delega alla Sicurezza (L.R. 13/2008) e Polizia locale, Assessore Regione Umbria che ha dichiarato come “Il degrado urbano e il concetto di bellezza attira in sé il concetto e la capacità di maggiore o minore sicurezza. In questo ambito, giornate come questa organizzate da Villa Umbra, che riguardano la formazione della polizia locale sono molto importanti perché oggi è richiesto sempre di più all’agente di polizia locale un ruolo più complesso di quello che svolgevano qualche anni fa. Non è più solamente quello di smistare il traffico, ma quello di essere un punto di riferimento per il cittadino. Seguendo questo principio, l’Assessore ha ricordato che, da quest’anno, la Scuola Umbra organizzerà dei Corsi di Inglese anche per gli addetti alla Polizia Locale.

“La polizia provinciale, che fa parte di un progetto complessivo nell’ambito del ‘Patto di Perugia sicura’ – ha dichiarati nella sua relazione l’Assessore con delega alla Polizia Locale della Provincia di Perugia – lavora a supporto delle altre forze dell’ordine e ha dei compiti specifici in materia ambientale e faunistica che assolutamente sono a supporto della tutela e della sicurezza dei cittadini. Nell’ambito, poi, degli specifici rapporti con i Comuni abbiamo delle convenzioni con la totalità delle amministrazioni comunali della provincia di Perugia dove supportiamo la polizia municipale per quanto riguarda situazioni emergenziali e delicate relative alla polizia di prossimità e alla tutela del territorio”.

Antonio Reppucci, prefetto di Perugia ha poi affermato “La polizia municipale è molto importante in affiancamento alla polizia tradizionale. Oggi in Umbria si sente parlare di un senso della percezione della sicurezza alterato, dobbiamo tutti insieme aprire gli occhi, guardarci attorno, condividendo e lavorando in sinergia. Per quanto riguarda i centri storici, bisogna lavorare sul piano sociale, urbanistico e su quello del contrasto alla malavita come si sta facendo per rivitalizzare il centro di Perugia e per risolvere la desertificazione che si è subìta negli ultimi 10 anni e che ha fatto avanzare il degrado. I cittadini oggi sono molto più attenti. Anche loro devono collaborare alla sicurezza del territorio”.

Sono seguite le relazioni di Anna Rosiello, Capo di Gabinetto della Prefettura di Terni, che ha approfondito il tema della Polizia Locale e controllo dell’immigrazione clandestina e di Walter Laghi, Dirigente Ente Locale, esperto in gestione Enti Pubblici, che ha affrontato il tema delle convenzioni per la gestione associata della Polizia Locale.

Gli ultimi due interventi sono stati tenuti da Alberto Avoli, presidente Corte dei conti dell’Umbria e da Annalisa Doria Coordinatore Regionale dell’Area Organizzazione delle risorse umane, innovazione tecnologica e autonomie locali
Il Presidente della Corte dei conti dell’Umbria ha ribadito come “Il tema sia particolarmente importante perché vissuto dai cittadini con particolare preoccupazione oggi, in Umbria, dove per altro abbiamo standard di sicurezza ancora abbastanza elevati. Oggi ci occupiamo di polizia locale, che è quella che sta maggiormente a contatto con il cittadino ed occorre che questi agenti aumentino la trasparenza nel lavoro che fanno. Devono essere trasparenti nella loro azione. Da qui si eviteranno i fenomeni più gravi, ma molto limitati, di corruzione che, su questo territorio, releghiamo sotto l’etichetta di eccezionalità”.

Durante le conclusioni la Coordinatore Regionale Annalisa Doria ha confermato il ruolo della gestione associata della Polizia Locale per garantire un alto livello dei servizi ed una diminuzione dei costi come previsto dalla Legge Regionale n.1. Sul dibattito delle funzioni associate dei comuni, anche su imput dell’Assessore Regionale con delega alla Sicurezza che ci ha dato questa mattina, penso si possa pensare a breve di organizzare una giornata di confronto, organizzata da Villa Umbra, per analizzare a fondo le conseguenze delle riforme in atto. È necessario mettere in campo politiche integrate per la sicurezza, su questo la Regione Umbria si sta impegnando a fondo in quadro di risorse ridotte al minimo. In questo contesto la formazione è particolarmente importante e l’attività della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica deve essere ulteriormente potenziata perché Villa Umbra non è solo un luogo di formazione ma anche di dibattito sull’innovazione ed il cambiamento culturale nell’ambito di tutta la Pubblica Amministrazione. Ultimo aspetto che voglio sottolineare è il monitoraggio, affidato a Villa Umbra, che la Regione vuole portare avanti per verificare le ricadute delle funzioni associate e verificare come la Polizia locale oggi gestisce le sue funzioni, dalla strumentazione alle difficoltà operative ai sistemi informatici.

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