
(umbriajournal.com) PERUGIA – “Il 2013 è un anno obiettivamente strategico per le azioni della Regione che riguardano il settore telematico. Da un lato si sta discutendo la prima legge regionale sulle telecomunicazioni e dall’altra siamo alla fine del programma 2011-2013 del Piano telematico e dunque alle soglie della nuova Agenda digitale dell’Umbria e del nuovo Piano digitale regionale 2013-2015 che è stato già preadottato dalla Giunta regionale ed è in fase di discussione con i soggetti interessati prima dell’approvazione definitva.
Per questo motivo, ha affermato l’assessore regionale alle infrastrutture tecnologiche Stefano Vinti, abbiamo ritenuto opportuno aggiornare il programma di attività del 2013, ridefinendo così un Piano che non rappresenta solamente la fase finale di quello in vigore ma anche, e soprattutto, un trait d’union con la programmazione futura e che, pertanto, traccia anche alcune linee d’indirizzo per la redazione del prossimo Piano. Il Piano Telematico regionale è uno strumento strategiche per promuovere l’integrazione tra l’azione pubblica e l’iniziativa degli operatori privati e sviluppare il superamento del divario digitale di primo livello e proseguire le opere di infrastrutturazione del territorio per favorire il passaggio alla rete di nuova generazione.
Il completamento di tutte le azioni del Piano, ha sottolineato l’assessore, è una priorità strategica da sostenere attraverso il reperimento di risorse economiche sia nella fase di chiusura dell’attuale programmazione POR-FESR 2007-2013 che nell’approntamento delle attività della nuova fase 2014-2020 dei fondi comunitari. La Regione dell’Umbria, anche nella proposta di legge sulle telecomunicazioni, ha ribadito il diritto di tutti cittadini di accedere a internet quale fondamentale strumento di sviluppo umano e di crescita economica e sociale e dunque deve promuovere lo sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazione per assicurare la partecipazione attiva alla vita della comunità digitale”. Le azioni che sono state individuate nella delibera della Giunta regionale del Piano per l’anno 2013 partono dalla necessità di completare la rete di Perugia, anche per meglio sostenere la candidatura della città a capitale europea della Cultura nel 2019.
Accanto a questa azioni si è ritenuto opportuno prevedere la possibilità concreta di azzeramento del digital divide di primo livello, attraverso gli interventi dell’Accordo di Programma con il Ministero dello Sviluppo economico, che consentiranno, nel futuro, di concentrare le risorse per realizzare le reti di nuova generazione in fibra ottica, in sintonia con l’Unione Europea, orientata a non destinare altri stanziamenti per colmare divari digitali di livello superiore al primo, nonchè la possibilità di fornire a cittadini, studenti e turisti il servizio di connettività wireless su ampie zone dei centri storici umbri, attraverso l’uso di smartphone, tablet o pc portatili.
“E’ prevista anche la realizzazione di dorsali cittadine nei principali centri urbani della regione, ha proseguito l’assessore Vinti, che consentiranno anche il collegamento delle relative strutture sanitarie e per l’istruzione, anche se, non avendo in questo momento la possibilità di realizzare la dorsale ovest per mancanza di fondi, sarà necessario diversificare gli interventi per garantire comunque una copertura omogenea. Così come procederemo alla definizione di un primo set di linee guida per avviare il collegamento di alcuni istituti scolastici, avendo come obiettivo futuro quello di raggiungere le sedi universitarie, le scuole secondarie e le scuole primarie di secondo grado.
Anche in momento così drammatico per la carenza di risorse, ha concluso Vinti, cercheremo in tutti i modi per reperire i fondi necessari per abbassare fino a 10.000 abitanti il limite previsto per il collegamento delle città e per proseguire e concludere il collegamento in fibra ottica a favore dei comparti produttivi che fino ad oggi, proprio per mancanza di risorse possiamo soltanto avviare, in forma ridotta, attraverso la predisposizione di uno studio di fattibilità ed un modello di possibile partnership con gli operatori”.

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