PERUGIA, MELASECCHE: “RICCI DEVE DARE RISPOSTE SUL TELERISCALDAMENTO”

Terni, comune in dissesto, primi odiosi ritardi nei pagamenti
Enrico Melasecche
Melasecche
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(umbriajournal.com) PERUGIA – L’Assessore Ricci risponde per dovere d’ufficio al problema che abbiamo sollevato sul teleriscaldamento, un progetto andato avanti con ritardi stratosferici, costato milioni di euro, a tutt’oggi non funzionante dopo circa 10 anni.  Innanzitutto invitiamo l’Assessore a rispondere per iscritto alla interrogazione che abbiamo presentato ufficialmente in modo da fare chiarezza sui molti punti ancora misteriosi.  Sulla bontà di quella tecnica, che altrove funziona benissimo, e che dovrebbe utilizzare il calore ancor oggi disperso in atmosfera dai forni delle acciaierie, non esistono dubbi, la cosa grave è il fatto che non funzioni, dopo troppi anni, quello realizzato dal Comune di Terni!

Perchè siamo stanchi delle tante incompiute costate ai cittadini cifre esorbitanti, da Papigno, all’ex Centro Multimediale, alla palazzina per le cellule staminali del Prof Vescovi o al raddoppio della ferrovia Terni-Cesi, anche quella costata un occhio della testa e con le stazioni finite da dieci anni, mai entrate in funzione e già nel degrado. Ricci deve ammettere che anche questa amministrazione, concluso un altro quinquennio, è agli ultimi mesi di attività e ciò che si vede in giro non consente molti entusiasmi. Non basta una piscina che doveva essere inaugurata cinque anni fa e che anche per questo  ci costa una cifra notevole  ed un Parco di  Cardeto il cui primo progetto risale a quando ero io Vicesindaco, cioè quattordici anni fa, siamo quasi alla preistoria!  Quanto al teleriscaldamento non si può sempre dare la colpa alle imprese come al cimitero di Terni in cui una delle più grosse cooperative rosse si è aggiudicato l’appalto ma, nonostante la condanna del TAR nei confronti del Comune, ad oggi moltissime sono le famiglie in attesa di un loculo o di una cappella, dopo aver pagato addirittura quindici anni fa il dovuto. Un record vergognoso cui questa giunta non può andare fiera avendo aggiunto oltre quattro anni di ulteriori ritardi. Quanto al teleriscaldamento va detto senza mezzi termini che il tentativo furbesco di questa giunta di appioppare all’ASM quell’impianto non è riuscito, anche grazie a chi ha scoperto che avrebbe costituito un debito molto elevato che l’ASM non intende sobbarcarsi. Ricci  non può al solito coprire responsabilità politiche e tecniche pensando che in questa città tutti credono alle sue mezze verità ed alle sue molte bugie.

Poche chiacchiere: 1)- quando scade la gara per la gestione, quando inizierà a funzionare, a quali condizioni verrà gestito quell’impianto?  2)- perchè l’ASM non ha voluto quel marchingegno che questa giunta le voleva affibbiare? 3)- pensa veramente Ricci che se non se l’è preso l’ASM, azienda al 100% del Comune, un privato viene a Terni per fare beneficienza? Chi pagherà i maggiori costi di gestione? 4)- chi aveva raccontato alle molte famiglie locatarie di alloggi pubblici che quegli appartamenti erano miracolosi dal punto di vista dei costi di gestione?  5)- cosa dice Ricci a tutte quelle altre che hanno fatto sacrifici ed hanno comperato gli alloggi nell’edilizia privata con la promessa dell’enorme abbattimento dei costi mentre vanno avanti con centinaia di caldaiette con costi tutt ‘altro che lievi? Chi rimborserà loro le migliaia di euro che nel frattempo hanno gettato al vento? Farà un mutuo lui personalmente?  In politica occorre avere l’onestà intellettuale di riconoscere gli errori quando le cose non vanno e possibilmente individuare le responsabilità, perchè non si illuda, se questa fantomatica gara, a tempi scaduti da lustri, non porterà i vantaggi garantiti, noi pretenderemo chiarezza e non basteranno generiche assicurazioni per farci tacere,queste le parole di Melasecche.

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