Perché un incarico di un solo anno all’Amministratore unico di Villa Umbra?

Perché un incarico di un solo anno all’Amministratore unico di Villa Umbra?

Finisce a carte bollate tra l’amministratore unico della scuola di amministrazione pubblica di Villa Umbra, Alberto Naticchioni e la giunta regionale dell’Umbria. Sarà il Tar a dover giudicare se il decreto dell’esecutivo di palazzo Donini è nel giusto, con il quale l’Amministratore – di fatto protagonista della rinascita del centro studi di Pila – viene nominato per un solo anno. Alberto Naticchioni  ha ricevuto la nomina che “allunga” il suo incarico dl decreto di Fabio Paparelli, attuale presidente della Giunta regionale dell’Umbria. Una “frustata” sul buon andamento della Scuola di amministrazione pubblica, il cui successo, in questi anni di gestione Naticchioni, è sotto gli occhi di tutti.

Il Consorzio di Villa Umbra è formato da Regione (40%), Provincia di Perugia (15%), Comune di Perugia (15%), Arpa (0,5%), Comune di Terni (5%) e Adisu (0,5%), (dati riportati da oggi dal sito U24)

Passato il primo momento di sorpresa Naticchioni ha reagito e ha messo tutto nelle mani del suo legale, l’Avvocato Francesco De Matteis. Perché un anno e non cinque anni come per altro prevede lo statuto?

Dalla regione fan sapere che data la situazione venutasi a creare con le dimissioni di Caiuscia Marini, e il voto anticipato del 27 ottobre -si è optato per conferire incarichi di breve durata e per favorire la giunta che verrà ne poter intraprendere se vorrà strade diverse.

Da segnalare, stando a quanto ci risulta, è che la delibera di giunta regionale – con la quale si propone la modifica dello statuto del consorzio – è stata adottata prima dello scioglimento del consiglio regionale quando ancora la giunta godeva di oieniu poter.

La legge stabilirebbe che questa riduzione non è il alcun modo un atto dovuto, perché in applicazione della legge sullo “spoil system” la nuova giunta regionale può revocare tutte le nomine fatte in precedenza, e non su capisce quindi l perché di una nomina che riduca da 5 a 1 anno l’incarico dell’Amministratore unico.

Ok non c’è danno “grave e irreparabile” nel confronti di Alberto Naticchioni – l’Amministratore ha un contratto valido fino al giugno 2020 -, ma non si spiega perché, dopo anni di buon governo, si vada verso la riduzione dei tempi dell’incarico a Naticchioni, tanto più a fronte del cambio di statuto.

L’avvocato Francesco De Matteis punta appunto su questo aspetto nel suo ricorso al tribunale amministrativo regionale.

7 sono le professionalità che, sulla base dell’avviso pubblico, avrebbero deciso di avanzare la propria candidatura: Naticchioni, più Amedeo Di Filippo, Stefania Nichinonni, Nicola Nulli Pero, Thomas Lunghi, Silvio Cipriani e Claudio Torcolacci.

Con la reggenza Naticchioni Villa Umbra ha assunto una fisionomia e un profilo nazionali. La formazione praticata a Pila, infatti, ai avvale e si è avvalsa di figure di altissimo profilo, nazionali ed internazionali. Negli anni di reggenza Naticchioni, è divenuta un vero e proprio punto di riferimento italiano per la formazione nella pubblica amministrazione. A Pila arrivano, infatti, “studenti” da molte regioni d’Italia. Nel 2018, per esempio, alla Scuola di amministrazione pubblica, sono arrivati oltre 20 mila dipendenti pubblici e la scuola ha chiuso con un utili di oltre un milione di euro.

Alberto Naticchioni, che è dipendente della regione Umbria, collocato in aspettativa, attende con fiducia l’esito del pronunciamento del Tribunale amministrativo dell’Umbria.

Alberto Naticchioni – Laurea magistrale in scienza delle pubbliche amministrazioni, master di secondo livello in organizzazione, management e innovazione nelle pubbliche amministrazioni, cultore della materia in scienza della amministrazione digitale e in scienza della amministrazione

 

Commenta per primo

Rispondi