Paola Agabiti, assessore regionale, nostra intervista a tutto campo su turismo e non solo

 
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Paola Agabiti, assessore regionale, nostra intervista a tutto campo su turismo e non solo

di Mariolina Savino
L’Assessore regionale  Paola Agabiti, giovane donna impegnata in politica con una grande determinazione e temperamento tipico umbro, si occupa fra gli altri del turismo in un tempo molto particolare come quello che stiamo vivendo.
Dalle sue parole cercheremo di comprendere come la politica affronta le attuali difficoltà e quale è la sua visione dei giorni a venire, per tutto il comparto turistico, dello spettacolo, della cultura e per i progetti che richiameranno i fondi europei.
 
Assessore Agabiti, il 2020 è stato un anno difficile per tanti settori. Tra questi il turismo è stato forse uno dei più colpiti. Qual è l’attuale situazione degli operatori del turismo umbri?
“Non c’è dubbio che gli operatori turistici stiano pagando un prezzo altissimo rispetto alle conseguenze economiche della crisi. Negli scorsi mesi abbiamo messo in campo tutta una serie di ristori regionali per supportare gli operatori. Lo abbiamo fatto per le agenzie di viaggio, per le guide e per i gestori delle strutture ricettive, dagli hotel alle strutture extra-alberghiere. L’ultima iniziativa prevede un sostegno una tantum per tutti i lavoratori non tutelati della cultura, dello spettacolo, dello sport, del commercio e dell’artigianato. Si tratta di segnali di attenzione che integrano quelli stanziati a livello nazionale, anche se ovviamente la vera soluzione per tutte le filiere coinvolte dall’emergenza non potrà che essere il ritorno alla mobilità delle persone.”
Come vi state muovendo per favorire il ritorno del turismo in Umbria quando si tornerà alla normalità?
“Già al termine della prima ondata del virus siamo riusciti a riposizionare con successo l’offerta turistica umbra attraverso una campagna di promozione a livello nazionale su televisioni, carta stampata, radio e internet. Siamo pronti di nuovo a fare la nostra parte, potenziando le campagne e sostenendo il riposizionamento dell’immagine turistica dell’Umbria anche a livello internazionale, partendo da quei mercati che tradizionalmente hanno mostrato attenzione e gradimento per il nostro territorio. Lo spot andato in onda in questi giorni sulla Rai, a partire dalla serata del Capodanno di Raiuno, dimostra quanto questa Giunta creda nella valorizzazione turistica di un territorio in grado di offrire ai viaggiatori ambiente e storia, natura e cultura, arte e ospitalità, spiritualità ed eno-gastronomia di eccellenza.”
Parlare di turismo in Umbria significa inevitabilmente coinvolgere tanti settori, a partire dalla cultura e dall’agricoltura. Come vi state muovendo in tal senso?
“Le connessioni tra il turismo e arte, cultura, sport e spettacolo sono evidenti, anche perché sono ambiti che si caratterizzano tutti per un significativo contributo rispetto alla qualità della vita dei cittadini. In questo caso, il fatto che siano tutte deleghe di mia responsabilità ci ha consentito di porre in essere una visione comune e una strategia unica. C’è inoltre una collaborazione – ci tengo a sottolinearlo – attiva e proficua anche con le materie affidate ai miei colleghi, a conferma dell’azione sinergica da parte di tutta la Giunta regionale, un tema particolarmente caro alla Presidente Tesei. La competitività della nostra Regione passa infatti anche dalla capacità di fare sistema, di mettere in sinergia risorse, eccellenza ed unicità. Penso ad esempio agli eventi e alle principali manifestazioni artistiche che negli anni hanno dimostrato di poter rappresentare un volano per l’intera economia regionale.”
 
Restando alla cultura, in base alle manifestazioni d’interesse pubblicate dovrebbe esserci a breve l’istituzione della Fondazione Umbria Film Commission…
“Proprio così. Si tratta di un progetto nel quale crediamo moltissimo. La Fondazione sarà formalmente istituita nei prossimi giorni con la designazione dei consiglieri da parte di Regione, Anci, comune di Perugia e comune di Terni. Abbiamo gettato le basi per dar vita ad una iniziativa di alto livello che possa stabilmente sostenere le produzioni interessate a girare in Umbria e valorizzare il grande patrimonio regionale, a partire dalle donne e dagli uomini che lavorano nel mondo del cinema e dell’audiovisivo. Anche in questi giorni stiamo ricevendo segnali di attenzione da parte di case di produzione che vogliono ambientare nei nostri borghi le storie che presto vedremo al cinema o in tv. L’Umbria è una grande location naturale, con un potenziale ancora inespresso che vogliamo valorizzare e potenziare. Lo faremo anche attraverso un utilizzo virtuoso dei Fondi europei, sia per attrarre le produzioni che per sostenere percorsi di formazione professionale da garantire alle maestranze già presenti nella nostra Regione.”
Sempre grazie ai Fondi europei avete nelle scorse settimane pubblicato un avviso per l’adeguamento e la funzionalizzazione dei luoghi della cultura. Qual è l’obiettivo?
“Gli attrattori culturali diffusi sono una splendida realtà del territorio umbro. Anche in considerazione delle prescrizioni derivanti dal Covid c’è bisogno di renderli sempre più fruibili e vivibili in sicurezza. Investiremo  4 milioni di euro per finanziare musei, biblioteche e teatri e restituirli ai cittadini ancor più funzionali agli interessi culturali e artistici delle singole comunità locali. È un primo passo di una programmazione che ci vedrà sostenere sempre di più i luoghi della cultura.”
Assessore Agabiti, lei intende vaccinarsi?
“Assolutamente si. In questa prima fase è giusto e doveroso dare precedenza alle categorie più a rischio e alle persone più fragili. Quando sarà il mio turno mi vaccinerò con la certezza di compiere una scelta responsabile. Solo vaccinandoci tutti potremo superare questa difficile fase e creare le condizioni per tornare a vivere riconquistando quella normalità che è alla base delle relazioni sociali.”

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