Bori risponde: necessaria azione per chiarire lo stato dei conti
Questa mattina, l’Assemblea Legislativa dell’Umbria ha discusso un’interrogazione urgente presentata dai consiglieri Donatella Tesei (Lega), Agabiti, Giambartolomei, Pace (FdI), Melasecche (Lega), Pernazza, Romizi (FI), e Arcudi (Tp-Uc). Il tema riguarda l’affidamento di un incarico a un advisor per un’analisi economico-finanziaria del sistema sanitario della Regione Umbria.
Donatella Tesei ha ricordato che il 26 febbraio 2025, la Giunta regionale ha deciso di avviare una valutazione economica e finanziaria, in particolare per quanto riguarda il servizio sanitario regionale e la sua gestione. L’obiettivo è identificare eventuali aree critiche e migliorare la gestione, affidandosi a un consulente esterno con esperienza comprovata. Tesei ha anche sottolineato che l’incarico avrebbe un costo massimo di 140.000 euro, esclusa l’IVA, finanziato dal Bilancio regionale della sanità per il 2025, con l’attività prevista da concludersi entro il 30 aprile 2025.
Inoltre, ha ricordato che nel 2022, la Regione Umbria ha approvato un progetto con l’Agenas, destinato a monitorare la spesa sanitaria delle aziende sanitarie regionali. Per queste attività, sono stati previsti 300.000 euro, distribuiti in rate dal 2022 al 2024. Agenas, che è un ente pubblico, ha il compito di supportare le Regioni e il Ministero della Salute nell’analisi della spesa sanitaria. L’avanzamento del bilancio regionale per il quarto trimestre del 2023 è stato positivo, con un avanzo di 1,126 milioni di euro.
Tesei ha sollevato dubbi sull’opportunità dell’incarico, sottolineando che il compenso per il consulente privato potrebbe risultare sovrapposto a quello già svolto da Agenas. La sua critica si è concentrata sulla mancanza di trasparenza nella scelta di un advisor privato per un incarico che potrebbe essere risolto da una struttura pubblica già preposta.
In risposta, l’Assessore alla sanità Bori ha spiegato che, con l’insediamento della nuova Giunta regionale, è stato necessario un esame approfondito dei conti della sanità regionale. Con un possibile disavanzo strutturale in vista a fine esercizio 2024, è stato ritenuto urgente un intervento esterno per individuare le inefficienze e preparare un nuovo piano sanitario, che la Giunta precedente non aveva sviluppato. Bori ha anche evidenziato l’urgenza dell’incarico, poiché eventuali disavanzi nel quarto trimestre potrebbero avere gravi ripercussioni economiche.
Il consulente scelto, secondo Bori, è particolarmente qualificato per affrontare la complessità della situazione sanitaria. La collaborazione con Agenas continuerà anche nel 2025, ma con un focus su altri temi.
In risposta, Tesei ha ribadito le sue perplessità sull’aggravio di spesa causato dall’affidamento dell’incarico a una società esterna, sottolineando che i 40 milioni di euro citati dall’assessore sono solo un accantonamento che potrebbe tornare disponibile nei successivi esercizi. Inoltre, ha evidenziato che per il 2025 e il 2026, sono previste risorse aggiuntive per le Regioni.
Questa discussione continua a sollevare interrogativi sull’efficacia e la trasparenza della gestione finanziaria della sanità umbra.

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