Opere e infrastrutture Umbria per circa 3,5 mld dal PNRR

La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, fornisce informazioni

Opere e infrastrutture Umbria per circa 3,5 mld dal PNRR

Le risorse complessive del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che coinvolgono opere e infrastrutture in Umbria ammontano a circa 3,5 miliardi di euro. Questo dato è emerso durante un incontro tra la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, e i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Maria Rita Paggio, Angelo Manzotti e Maurizio Molinari, nell’ambito del “Protocollo per la partecipazione delle organizzazioni sociali alla gestione del Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

L’obiettivo dell’iniziativa è fornire ulteriori informazioni sull’andamento e lo stato di attuazione dei progetti legati al PNRR in Umbria, in seguito a quanto già reso noto in atti ufficiali come il Defr (Documento di Economia e Finanza Regionale) e il documento di attuazione del programma.

La Regione ha spiegato che il 90% di questa cifra è destinato a progetti che superano il milione di euro, corrispondendo a 293 progetti dei 3.500 totali previsti. La stessa Regione è soggetto attuatore di interventi che ammontano a 217 milioni di euro.

La presidente Tesei ha evidenziato l’impegno della Giunta e degli uffici regionali nel monitorare e supportare tutti gli interventi previsti dal PNRR, non limitandosi a quelli in cui la Regione è soggetto beneficiario. È stato attivato un team di supporto per velocizzare e informatizzare l’avanzamento delle opere e superare le difficoltà nelle procedure richieste dal PNRR, soprattutto per gli enti locali.

Durante l’incontro, sono stati sollevati anche temi come l’eventuale definanziamento di alcuni progetti, la componente finanziata precedentemente della Orte-Falconara e lo stato di attuazione del PNRR idrogeno, argomenti in discussione a livello governativo e della Commissione europea. La presidente ha rassicurato che gli uffici regionali monitorano la situazione e al momento non c’è certezza di definanziamento definitivo.

Per quanto riguarda l’idrogeno, si stanno proseguendo le attività necessarie per i progetti. In caso di definanziamento di opere minori, si valuterà la possibilità di intervenire con altre fonti di copertura finanziaria nazionale.

I sindacati hanno espresso soddisfazione per l’impegno e il monitoraggio attivo della Regione e hanno sottolineato l’importanza del tavolo permanente che verrà nuovamente convocato tra sei mesi, salvo modifiche significative nell’assetto attuale che potrebbero richiedere una convocazione anticipata.

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