Open-government, Vincenzo Bianconi, coinvolgere in maniera attiva i cittadini

 
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Open-government, Vincenzo Bianconi, coinvolgere attivamente i cittadini

Open-government, Vincenzo Bianconi, coinvolgere in maniera attiva i cittadini

Dall’Umbria parta una rivoluzione culturale verso un percorso di Open-government Bianconi: “Coinvolgere in maniera attiva i cittadini nella vita politica e nei processi decisionali attraverso una piattaforma di democrazia partecipativa” “E’ arrivato il tempo che l’Umbria si faccia promotrice di una rivoluzione culturale diventando tra le prime Regioni in Italia a intraprendere un percorso di Open-government che veda i cittadini coinvolti in maniera attiva non solo nella vita politica ma, addirittura, nei diversi gradi della formazione del processo legislativo”.

Per fare questo il consigliere regionale, presidente del Gruppo misto “Gente libera”, Vincenzo Bianconi, ha depositato una mozione che sarà discussa il prossimo 13 Giugno a Palazzo Cesaroni, con la quale chiede che la Giunta di Governo si impegni a realizzare entro sei mesi una Piattaforma di democrazia partecipativa, con sistema democratico diretto, opensource, facilmente accessibile che consenta agli utenti di intervenire nelle discussioni, formulare proposte, votare o delegare il proprio voto, mostrando in modo trasparente, sicuro e verificabile il numero dei voti ricevuti e i riscontri per fare in modo che emerga una decisione grazie al processo liquido di condivisione.

Nell’atto presentato da Bianconi si chiede, inoltre, che lo stesso strumento venga poi messo a disposizione di enti ed istituzioni locali ed interregionali al fine di creare un profondo uso del processo di partecipazione e di utilizzo dell’Intelligenza collettiva quale metodo diffuso per migliorare la qualità delle scelte e della vita degli Umbri di oggi e di domani.

Sotto il profilo della fattibilità, anche economica, il progetto prevede l’apertura alla collaborazione delle università, del partenariato economico e di quello sociale.

La Comunità di pratica potrebbe, in particolare, promuovere lo scambio, la diffusione e il riuso di esperienze, progetti e soluzioni relativi al software libero e alla democrazia liquida nella pubblica amministrazione, creare e aggiornare una mappa delle richieste, delle competenze e delle esperienze disponibili sul territorio, promuovere attività di informazione dirette alle amministrazioni locali e alle piccole e medie imprese del territorio regionale. Si dovrebbe creare una rete di utenti, tra cui impiegati nella pubblica amministrazione, utilizzatori privati, sviluppatori, piccole e medie imprese (PMI) e studenti.

Questo sistema di partecipazione civica open source potrebbe anche contribuire alla nascita di percorsi formativi, scolastici e universitari per la preparazione professionale di esperti in democrazia liquida e per la diffusione di una cultura della partecipazione. “Ritengo si tratti di uno strumento indispensabile per ridurre il progressivo allontanamento dei cittadini dalla Cosa pubblica, dalla politica e dalle istituzioni.

  • svolta economico-culturale e sociale

Ci troviamo in un momento di svolta economico-culturale e sociale, di costruzione delle fondamenta che condizioneranno i prossimi 15 anni. Oggi e’ il tempo di fare scelte responsabili, condivise e partecipate. Il futuro dell’Umbria deve essere nelle mani di tutti gli Umbri.

  • Serve mettere al centro un modello di sviluppo

Serve investire le ingenti risorse economiche di cui potremmo disporre al meglio, con una visione strategica ed evoluta a 360 gradi. Serve mettere al centro un modello di sviluppo sostenibile dal punto di vista sociale, ambientale ed economico e questo si può ottenere soltanto con seri strumenti e metodi di partecipazione. L’Umbria può divenire la terra simbolo di una rinascita post crisi, nel segno della condivisione e del Bene Comune”.

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