Oltre 8 milioni di fondi nazionali per le aree alluvionate dell’Umbria

il capogruppo della Lega all’Assemblea regionale dell’Umbria,  Stefano Pastorelli

Oltre 8 milioni di fondi nazionali per le aree alluvionate dell’Umbria

Oltre 8 milioni di fondi nazionali per le aree alluvionate dell’Umbria

Oltre 8 milioni di fondi – Il Consiglio dei Ministri ha deliberato nella riunione di ieri l’ulteriore stanziamento di 8,4 milioni di euro per finanziare interventi resisi necessari nel territorio dei tre Comuni di Gubbio, Pietralunga, Scheggia e Pascelupo in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici del 15 settembre 2022 e per i quali aveva dichiarato nel novembre scorso lo stato di emergenza, con uno stanziamento iniziale di 600mila euro per far fronte alle esigenze più immediate.

L’atto è stato accolto con grande soddisfazione dalla Presidente della Regione, anche in qualità di Commissario delegato per la gestione dell’emergenza, e dall’Assessore regionale alla Protezione civile che hanno ringraziato il Governo per l’attenzione e la vicinanza dimostrata nei confronti delle comunità locali, accogliendo le istanze dell’amministrazione regionale per un rapido ripristino dei danni e il sostegno alla popolazione e alle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi alluvionali di eccezionale intensità.

La Regione, infatti, ha monitorato costantemente il problema intessendo rapporti ed incontri direttamente con il Ministro ed il Responsabile del Dipartimento Nazionale Protezione Civile per tutelare i legittimi interessi dei cittadini danneggiati; si ringrazia pertanto ulteriormente per l’ampia collaborazione dimostrata.

Con queste risorse aggiuntive, si spiega, oltre a finanziare interventi degli stessi tre Comuni, di Provincia e Regione per il ripristino dello stato di normalità di infrastrutture viarie, opere di difesa idraulica e corsi d’acqua, potranno essere attivate sia le prime misure economiche di immediato sostegno al tessuto sociale nei confronti dei nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa risulti compromessa nella sua integrità funzionale, nel limite massimo di 5mila euro, sia misure per l’immediata ripresa delle attività economiche e produttive, nel limite massimo di 20mila euro. Questo prevede la norma.

Le modalità per la richiesta dei contributi statali da parte di privati e imprese, oggetto di una specifica ricognizione attuata tramite il Servizio regionale Protezione civile ed Emergenze, saranno definite nei prossimi giorni e comunicate ai Comuni, che dovranno provvedere ad istruire e verificare le relative pratiche, garantendo la massima diffusione e informazione in merito alla presentazione delle domande.

L’impegno della Regione prosegue per poter accedere ad ulteriori risorse a completa copertura dei fabbisogni per il ristoro dei danni e il completamento degli interventi sul patrimonio pubblico.

Pastorelli (Lega), auguri di buon lavoro a Fontana e Rocca
Stefano Pastorelli

Il capogruppo della Lega all’Assemblea regionale dell’Umbria,  Stefano Pastorelli, accoglie “con soddisfazione la notizia relativa alla decisione arrivata nell’ambito dell’ultimo Consiglio dei Ministri di stanziare 8,4 milioni di euro per l’alluvione che nello scorso settembre ha colpito il nord dell’Umbria e alcune zone al confine con la Regione Marche”.

“L’impegno congiunto della Regione Umbria e del Governo di centrodestra – evidenzia Pastorelli – hanno portato alla definizione di ulteriori risorse utili a finanziare gli interventi nei comuni di Gubbio, Pietralunga, Scheggia e Pascelupo, necessari in seguito ai danneggiamenti alle infrastrutture e agli edifici privati e pubblici causati dall’alluvione dello scorso settembre. La strada intrapresa è quella giusta.

Risulta fondamentale una sinergia di intenti tra Regione e Governo per rispondere con prontezza alle esigenze delle comunità locali alle prese con le criticità scaturite dal verificarsi di calamità naturali. Sono certo che con lo stesso approccio si riuscirà a garantire una riposta concreta e immediata anche alle esigenze di messa in sicurezza e di rapida ricostruzione delle zone colpite dal terremoto di Umbertide nel marzo scorso. La soluzione dei disagi e delle criticità vissute dalle famiglie delle aree terremotate dovrà continuare ad essere una delle priorità dell’azione di Governo, locale e nazionale”.

“L’asse Governo – Regione funziona, per primi assieme all’Assessore Melasecche, visitammo le zone alluvionate e da lì in contatto costante con le aziende e i cittadini”. Ad esprimere soddisfazione per gli oltre 8 milioni di euro stanziati dal Governo centrale e destinati alle zone alluvionate del nord dell’Umbria, sono i consiglieri regionali della Lega Manuela Puletti e Valerio Mancini che proseguono: “L’Alto Tevere e l’Alto Chiascio sono zone ultimamente martoriate da eventi calamitosi che ne hanno messo in ginocchio produttività ed economia: prima la violenta bomba d’acqua di metà settembre che ha devastato aziende ed abitazioni, poi il recente terremoto che ha coinvolto oltre 800 sfollati, con gravi danni ad edifici pubblici e privati. In entrambi i casi il Governo centrale, in piena collaborazione con la Presidente Tesei, l’Assessore competente Enrico Melasecche, assieme a noi consiglieri regionali altotiberini, ha dato riposte celeri ed importanti a dimostrazione di come questo Governo sia un passo avanti ai precedenti. Dopo lo stato di emergenza, approvato Giovedì scorso dal Consiglio dei Ministri e i primi 4 milioni di euro in arrivo per il Comune di Umbertide – continuano Puletti e Mancini – oggi arriva un’altra risposta importante per le nostre terre: 8,4 milioni di euro per l’alluvione di Pietralunga, Scheggia e Pascelupo. In più di un’occasione abbiamo fatto sopralluoghi e denunciato criticità sia nel comune pietralunghese sia nell’eugubino, chiedendo di accelerare sulla burocrazia, spesso male autentico della politica, alle passerelle di una giornata o alle inutili bandierine sporadiche abbiamo preferito il contato con il territorio senza clamore e in perfetta sintonia con l’Assessore e la Presidente. Il percorso è ancora lungo ma i segnali di un cambio di passo sono inopinabili. Alle nostre comunità un ringraziamento particolare, perché nonostante le difficoltà non si sono mai arrese, si sono rimboccate le maniche e hanno fatto della loro laboriosità un mantra, in attesa di risposte che finalmente stanno arrivando”.

 

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