Commemorazione sentita per il 40° anniversario nella città umbra
La memoria del Finanziere Luigino Cosimi è tornata al centro della vita pubblica di Attigliano con una cerimonia intensa e partecipata, organizzata oggi nella piazza che porta il suo nome, nel quarantesimo anniversario della sua morte avvenuta il 15 gennaio 1986, quando aveva appena 21 anni. L’iniziativa ha riunito autorità civili, militari e religiose, insieme a cittadini che hanno scelto di rendere omaggio a un giovane servitore dello Stato caduto mentre svolgeva il proprio dovere.
La cerimonia e la deposizione della corona
Nel cuore della commemorazione, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Terni, Colonnello Mauro Marzo, ha deposto una corona d’alloro al monumento dedicato al militare scomparso. Al suo fianco il Sindaco di Attigliano, Leonardo Vincenzo Fazio, e la sorella del Finanziere, Loredana Cosimi, presenza che ha aggiunto un valore umano e familiare a un momento già carico di significato. Il gesto, semplice e solenne, ha rappresentato il riconoscimento istituzionale e collettivo verso un giovane che ha incarnato i valori della legalità e del servizio al Paese.
Il percorso di un giovane Basco Verde
Luigino Cosimi, nato a Terni il 19 maggio 1964, aveva intrapreso la carriera nella Guardia di Finanza nel 1983. Dopo la formazione al Battaglione di Predazzo, aveva proseguito con il corso di specializzazione Antiterrorismo e Pronto Impiego (AT‑PI) a Mondovì, venendo poi assegnato alla 4ª Legione di Trento. Successivamente era stato aggregato alla 4ª Compagnia Pronto Impiego di Palermo, dove operava in attività ad alto rischio legate al contrasto del contrabbando.
Il 15 gennaio 1986, a seguito delle ferite riportate in un incidente stradale avvenuto durante un inseguimento pochi giorni prima, il giovane Finanziere perse la vita. Un sacrificio riconosciuto ufficialmente l’anno seguente, quando il Capo della Polizia lo dichiarò Vittima del Dovere con decreto del 14 novembre 1987.
Il valore civile di un ricordo condiviso
La partecipazione della cittadinanza alla cerimonia ha confermato quanto la figura di Cosimi sia rimasta radicata nella comunità. Il suo nome continua a rappresentare un riferimento morale, un simbolo di coraggio, dedizione e responsabilità. La presenza di tante persone, unite nel ricordo, ha dato voce a un sentimento collettivo che attraversa generazioni e che ribadisce l’importanza di preservare la memoria di chi ha servito lo Stato fino all’estremo sacrificio.
In un tempo in cui i valori della giustizia e della libertà richiedono ancora impegno quotidiano, la storia di Luigino Cosimi continua a parlare con forza, ricordando quanto sia prezioso il contributo di chi sceglie di proteggere la comunità con disciplina, umiltà e senso del dovere.

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