Incentivare conversione veicoli a metano o gpl, bilancio non consente azioni

 
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Incentivare conversione veicoli a metano o gpl, bilancio non consente azioni

Nel question time odierno, il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Thomas De Luca ha interrogato l’assessore Enrico Melasecche per sapere “se la Giunta intende disporre iniziative volte al parziale rimborso della spesa per i possessori di autoveicoli e autocarri fino a 35 quintali e di categoria emissiva inferiore a Euro 4 (inclusa) che installeranno sul proprio mezzo impianti a gpl o metano come carburante alternativo, prevedendo una proposta sperimentale nel prossimo bilancio”. Illustrando l’atto in Aula De Luca ha ricordato che “questa interrogazione parte dalle clamorose fake news dell’ultima delibera di Giunta che modifica il Piano dell’area, con una strumentalizzazione dei dati contenuti nel piano Arpa 2015 che è elaborato con una stima per individuare il numero di emissioni commerciali, e che individua nel 75 per cento dell’inquinamento il riscaldamento domestico dovuto a caminetti, e minimizza gli altri fattori a partire da quello industriale e del traffico.

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Nella scorsa legislatura questa Aula ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per fondi a favore di chi fa questa riconversione. L’installazione di impianti a gas su autovetture e autocarri a benzina ha il vantaggio di un minor impatto ambientale, con un significativo risparmio sul carburante per i cittadini, come dimostrano anche le politiche trasportistiche pubbliche umbre, che hanno premiato il gas quale carburante preferito.

L’impiego di metano e gpl permette di ridurre del 25 per cento l’emissione di C02. La Corte di giustizia Ue ha accolto il ricorso per inadempimento presentato dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia, per il superamento sistematico e continuato, in diverse aree del territorio nazionale (tra cui l’Umbria), dei valori limite fissati sulla qualità dell’aria per le concentrazioni di particelle Pm10. Secondo gli ultimi dati del Pubblico registro automobilistico (Pra), aggiornati al 2018, su un totale di 638mila 625 mezzi che circolano nella nostra regione, quasi 415 mila sono sotto Euro 5 ed Euro 6, cioè i due livelli di standard normativi meno inquinanti, stabiliti dall’Unione europea”. L’assessore Melasecche ha risposto che “in Umbria c’è un elevato parco circolante rispetto alla popolazione. La trasformazione di auto euro 4 in gpl o metano genera vantaggi per la salute dei cittadini e un risparmio.

Questa è un’iniziativa da condividere anche se le auto ante euro 4 hanno ormai oltre 12 anni di vita, e non è che siano tante. L’iniziativa farebbe coppia con gli incentivi previsti dall’ultima finanziaria. Il problema è che in questa fase particolare del bilancio regionale, abbiamo necessità di recuperare fondi per cofinanziare i fondi europei. Stiamo facendo sacrifici notevoli avendo dovuto saldare debiti precedenti per circa 24 milioni sul fronte trasporti per debiti della Regione nei confronti delle aziende che gestiscono il Tpl. In questa fase non c’è la possibilità di prevedere misure di questo genere. Per incentivare i cittadini a questo cambio sarebbe opportuno che il Governo incentivasse impianti per questi carburanti che mancano in molte zone. C’è anche un problema di burocrazia che disincentiva all’uso del metano. Siamo molto attenti a questo tema e appena sarà possibile organizzeremo misure adatte”.

Nella sua replica De Luca si è detto “parzialmente soddisfatto per la risposta perché ho visto un approccio collaborativo, ma ci sono problemi sul bilancio. Se le euro 4 sono poche questo è un vantaggio perché possiamo intervenire in maniera più agevole sui fondi in bilancio. La scelta potrebbe essere quella di intervenire nelle aree con maggiore rischio ambientale. Ragioniamo sulle risorse in bilancio che non possono essere indirizzate diversamente”.

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