A Massa Martana il 17 aprile focus su sviluppo montano condiviso
Un incontro pubblico dedicato alla Green Community dell’Appennino umbro si svolgerà giovedì 17 aprile alle ore 10 presso il Teatro Consortium di Massa Martana. Il titolo dell’appuntamento è “Speranza Montagna. La Green Community per il NOI dell’Appennino”. L’iniziativa rientra tra le attività finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e coinvolge enti, cittadini e rappresentanti istituzionali nel percorso di rilancio delle aree interne.
A introdurre i lavori sarà Elisa Sabbatini, Sindaco di Castel Ritaldi e Presidente dell’Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino, che illustrerà obiettivi e strumenti della Green Community: un modello operativo che punta alla rigenerazione dei territori montani attraverso filiere locali, energia rinnovabile, mobilità sostenibile, agricoltura qualificata e turismo ambientale.
Il progetto è parte di un più ampio disegno nazionale che mira a rendere l’Umbria una regione in grado di rispondere in modo strutturale alla crisi climatica e al declino demografico. Il percorso prevede l’integrazione tra attori pubblici e privati, dalle amministrazioni locali alle imprese, passando per scuole, associazioni e organizzazioni del terzo settore. L’obiettivo è definire una nuova traiettoria di sviluppo per le aree montane, oggi interessate da fenomeni di spopolamento e da una riduzione dei servizi essenziali.
All’incontro di Massa Martana sono invitati sindaci, amministratori, dipendenti pubblici, docenti, studenti, cittadini, associazioni, sindacati, esponenti politici, parlamentari, assessori e consiglieri regionali. Apriranno l’evento Francesco Federici, Sindaco di Massa Martana, e Agnese Benedetti, Presidente di Uncem Umbria.
Seguiranno contributi di esperti in ambiti legati allo sviluppo locale e alle politiche comunitarie. Tra i soggetti presenti ci saranno Slow Food, Legambiente, Fondazione Symbola, PEFC e il Politecnico di Torino, istituzioni che già dal 2008, insieme a Uncem, hanno avviato il percorso della Strategia nazionale delle Green Community, formalizzata poi con la legge n. 221 del 2015.
È prevista la partecipazione di Federico Gori, Presidente di Anci Umbria, che porterà una riflessione sul ruolo delle amministrazioni locali nei processi di coesione territoriale. Le conclusioni saranno affidate a Marco Bussone, Presidente Nazionale di Uncem e coordinatore dell’Atelier Green Communities del progetto ITALIAE, e a Francesco Rana, Direttore del Nucleo PNRR – Stato Regioni presso il Dipartimento Affari Regionali e Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Nel suo intervento di presentazione, Elisa Sabbatini ha sottolineato la valenza operativa dell’incontro: “È un momento utile per aggiornare amministratori e comunità sullo stato del progetto. Coinvolge 35 territori montani italiani e intende costruire nuove connessioni tra aree interne e città, lavorando su servizi ambientali, riduzione delle emissioni e attrazione di nuovi insediamenti. L’obiettivo è rigenerare i territori attraverso il lavoro condiviso dei Comuni”.
Secondo Marco Bussone, “l’impegno delle Green Community è un lavoro di squadra. Le amministrazioni locali, da sole, non possono affrontare le trasformazioni necessarie. È richiesto un coordinamento tra Regione Umbria, enti locali, imprese, giovani e cittadini. Il progetto va oltre l’aspetto finanziario del PNRR: è un investimento strutturale per rendere l’Appennino un motore della crescita nazionale”.
L’iniziativa di Massa Martana si inserisce in una strategia di sviluppo che considera la montagna non più come margine geografico e politico, ma come componente attiva e dinamica nel processo di riequilibrio del territorio nazionale. L’incontro vuole essere occasione di confronto tra soggetti che operano su scala locale e interlocutori istituzionali, per definire una governance condivisa del territorio appenninico.
La Green Community non è solo uno strumento tecnico ma un metodo di programmazione partecipata, che guarda alla transizione ecologica e alla coesione sociale. In questo contesto, la partecipazione ampia richiesta per il 17 aprile rappresenta un passo nel processo di costruzione di una nuova visione per l’Appennino umbro, basata su politiche attive, investimenti mirati e collaborazione istituzionale.

Commenta per primo