Difendere anziani e persone a rischio nelle strutture, potenziata assistenza

 
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Covid: Bianconi, partecipazione per la ripresa dell'' Umbria Covid

Difendere anziani e persone a rischio nelle strutture, potenziata assistenza

Durante la seduta di question time di questa mattina, l’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso l’interrogazione a risposta immediata a con cui il consigliere regionale Vincenzo Bianconi (gruppo Misto) chiede all’Esecutivo di Palazzo Donini di “tutelare il personale e le persone anziane, non autosufficienti e maggiormente a rischio ospiti di centri diurni, strutture residenziali e semi-residenziali”. Illustrando l’atto ispettivo, Bianconi ha evidenziato che “l’emergenza covid sta subendo un’accelerazione impressionante. Il nostro sistema sanitario è in grande difficoltà. Il tasso di mortalità covid aumenta in funzione dell’età e della precarietà fisica delle persone con altre patologie. Al 6 novembre erano 339 i positivi tra ospiti e operatori delle Rsa, 6 i deceduti.

Per questo chiediamo di sapere se è stato riavviato il monitoraggio dei contagi e i test al personale nelle Rsa e nei centri diurni, se sono stati previsti incentivi alla domiciliarietà, cosa è stato fatto per la prevenzione e la cura nelle strutture e per l’adeguamento delle strutture per la riduzione dei contagi tra gli ospiti anziani, non autosufficienti e del personale. Gradirei capire a quanto ammontano le risorse stanziate e quanto sarà fatto in più nei prossimi giorni per tutelare i più deboli in questa pandemia dopo numerosi casi di contagi e decessi avvenuti nelle strutture che ospitano persone anziane e non autosufficienti.

All’interno delle strutture andrebbero riorganizzati gli spazi al fine di prevenire l’eventuale diffusione del contagio a pazienti e personale, stanziando risorse per formazione del personale delle strutture sulla gestione della crisi sanitaria e per garantire loro i presidi necessari”.

Rispondendo all’interrogazione, l’assessore Luca Coletto, ha spiegato che “fin da marzo la Giunta ha approvato atti per il potenziamento della rete assistenziale e territoriale con la presa in carico dei pazienti fragili, che è la sfida principale per la sicurezza della comunità. In ogni struttura è stato individuato un responsabile per la sicurezza covid, e sono state formate oltre 150 persone.

Sono state prodotte check list di autovalutazione per la prevenzione covid così da verificare l’adeguatezza delle misure intraprese. In caso di sintomatologia covid nelle Rsa, la persona viene subito segnalata, curata e isolata. La struttura deve organizzarsi per definire zone di isolamento, con accessi separati e spazi dedicati.

Sono state emanate le linee di indirizzo sulla gestione e la sorveglianza per pazienti ospiti e personale per ridurre il contagio del virus e assicurando il mantenimento dei servizi essenziali. Gli atti hanno dato indicazioni operative e gestionali per le strutture residenziali e semi residenziali, ed è stato approvato il piano di potenziamento della rete assistenziale territoriale. Le due Asl stanno lavorando per andare verso l’attuazione del piano regionale, fronteggiando il problema della scarsità del personale. Per l’Umbria ci sono oltre 20milioni dal decreto rilancio”.

Nella sua replica Bianconi ha invitato la Giunta “a cercare di tenere il più alto possibile il livello di controllo all’interno delle Rsa e di tutti i luoghi dove il rischio per gli utenti e operatori è altissimo. Dal controllo si parte per costruire una gestione attenta. Eventuali nuovi risorse mi auguro possano essere messe a disposizione a partire dalle persone con maggiori fragilità. Confido in un lavoro di squadra con tutte le forze di questa Aula”.

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