Bonetti ad Assisi Women20, bene che ragionevolezza sia guida forze politiche

Bonetti ad Assisi Women20, bene che ragionevolezza sia guida forze politiche

“E’ bene che piano piano tutti si convincano che la ragionevolezza deve essere il faro guida delle forze politiche, non l’ ideologia e non la paura”: ad affermarlo la ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, parlando a margine di un incontro del Women20 ad Assisi e commentando le parole di Giuseppe Conte sull’obbligatorietà del vaccino e l’estensione del green pass.

“Partiamo adesso con l’estensione del Green pass là dove è necessario e andiamo avanti sempre nell’ affidarci alla scienza prioritariamente”.

Il ritiro degli emendamenti al dl Green pass per la ministra è “un passo avanti nel riconoscere che è uno strumento per restituire la libertà ai cittadini e, intanto, consentire loro di vivere la socialità, il lavoro, ma soprattutto di ricostruire un percorso di ripartenza necessario. Il virus può essere sconfitto soltanto attraverso l’utilizzo della vaccinazione – ha detto ancora la ministra – e il presidente Mattarella è stato molto chiaro in questa direzione”.

E poi ancora: “L’empowerment femminile, la parità di genere, è riconosciuto come un elemento necessario per lo sviluppo globale del pianeta. Questo è stato il tema nell’agenda del G20 sulle donne che si è tenuta a Santa Margherita Ligure e noi come Italia abbiamo messo in campo la prima strategia nazionale per la parità di genere”. Per Bonetti “si deve mettere in campo un’agenda a livello internazionale, globale, per garantire e promuovere i diritti delle donne e le libertà fondamentali ma anche una parità di genere che le metta nelle condizioni di poter esprimere al meglio il loro talento e il loro contributo a livello sociale”.

Ed infine: “Il pensiero alle donne afgane è costante e c’ è una responsabilità di tutta la comunità internazionale che abbiamo voluto interpretare anche durante il G20 dove, anche grazie alla sollecitazione del presidente Draghi, la questione afgana e i diritti delle donne sono stati posti come un tema di dibattito e di condivisione. La responsabilità di tutelare i diritti fondamentali, anche di garantire i diritti di cittadinanza che sono stati conquistati dalle donne – ha detto la ministra -, è un dovere per tutta la comunità internazionale, in particolare, certamente, anche per i Paesi del G20 ma io penso al contesto europeo. L’ Italia su questo è impegnata in prima linea”.

 
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