Bilancio partecipate regionali: ricavi in crescita del 131,3%
Bilancio partecipate regionali – La Regione Umbria ha presentato in Giunta il bilancio di fine legislatura relativo alle sue 18 società partecipate, agenzie ed enti strumentali. Il documento, che analizza i risultati del primo semestre 2024 e proietta le previsioni per la chiusura dell’anno, evidenzia un netto miglioramento rispetto al 2018 in termini di ricavi, occupazione e sostenibilità, sottolineando la solidità raggiunta dal sistema delle partecipate regionali.
Nel confronto con il 2018, le partecipate hanno mostrato un aumento dei ricavi del 131,3%, equivalente a una crescita assoluta di 184,4 milioni di euro. Anche la redditività operativa, misurata tramite l’EBITDA, ha segnato un incremento del 18%, pari a 4,7 milioni di euro. Questi risultati derivano dagli interventi di risanamento e rilancio adottati dalla governance regionale, che ha rafforzato la sostenibilità finanziaria e la qualità gestionale.
L’occupazione complessiva nelle 18 partecipate è passata da 1.917 dipendenti nel 2018 a 2.074 nel 2023, con un incremento dell’8,2%. Tra i dipendenti, il 93,4% ha un contratto a tempo indeterminato, il 45,4% è composto da donne e il 5,6% appartiene a categorie protette, riflettendo un maggiore impegno nella diversità e nell’inclusione.
Parallelamente, la Regione ha messo in campo azioni di contenimento della spesa. L’adozione di una spending review mirata su consulenze esterne, spese di rappresentanza e attività accessorie, come le mostre, ha portato a una riduzione del 20% dei costi in queste voci, con un risparmio complessivo di 533.000 euro.
Sul fronte della sostenibilità, sette società partecipate – tra cui Gepafin, Puntozero, Sase, Sviluppumbria e Parco 3A – hanno presentato relazioni annuali specifiche sulle loro azioni in quest’ambito, dimostrando un impegno concreto verso l’ambiente e la responsabilità sociale.

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