Assemblea legislativa, approvato assestamento bilancio di previsione 2019-2021

 
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Assemblea legislativa, approvato assestamento bilancio di previsione 2019-2021

Assemblea legislativa, approvato assestamento bilancio di previsione 2019-2021

L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato con 15 voti favorevoli e 4 astenuti (Liberati e Carbonari-M5s, De Vincenzi-misto Umbrianext e Fiorini-misto Per l’Umbria) l’Assestamento del Bilancio di previsione per l’Assemblea legislativa, che prevede l’utilizzo di una parte dell’avanzo di amministrazione pari a 2milioni 52mila euro per coprire alcune voci di spesa: indennità di fine mandato del presidente della Giunta, controversia su Palazzo Monaldi, trattamenti di fine rapporto per il personale dei gruppi, alimentazione del fondo rischi, trasferimento al bilancio di una quota dell’avanzo di amministrazione, manutenzioni straordinarie della sede di Palazzo Cesaroni, fondi AgCom da trasferire al Corecom dell’Umbria, altri interventi relativi a vari programmi e attività dell’Assemblea legislativa.

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“Con l’assestamento del bilancio di previsione 2019-2020-2021 dell’Assemblea legislativa – ha spiegato il relatore Andrea Smacchi – si rende necessario provvedere ad adeguare gli stanziamenti allocati nel bilancio previsionale, per garantire la necessaria provvista finanziaria, a fronte dell’impiego delle risorse occorrenti al corretto svolgimento dell’ordinaria attività dell’Assemblea legislativa e per le nuove iniziative individuate e ritenute meritevoli di attenzione.

Dall’analisi del bilancio, quale strumento attraverso il quale devono trovare allocazione nonché il corretto supporto finanziario tutte le azioni che la normativa assegna istituzionalmente all’Assemblea legislativa nonché tutte le altre esigenze manifestatisi, si rende necessario applicare al bilancio 2019 l’avanzo di amministrazione nella misura di euro 2.052.040,02 come segue: l’utilizzo della quota accantonata di 670.226,00 euro deriva: dall’erogazione dell’indennità di fine mandato all’ex presidente della Giunta regionale, cessata lo scorso 28 maggio; dall’utilizzo dell’accantonamento quantificato in 500.000,00 euro per la controversia “Palazzo Monaldi” che, a seguito della sentenza esecutiva di primo grado, ha determinato una spesa complessivamente calcolata in 928.791,09 euro; dalla necessità di utilizzare quanto accantonato al 31 dicembre 2018 quali contributi ai gruppi consiliari, a titolo di trattamento di fine rapporto che, presumibilmente, saranno erogati al termine della X legislatura e comunque entro l’anno corrente.

L’utilizzo della quota libera dell’avanzo di amministrazione di euro 1.314.166,09 deriva: dalla necessità di accantonare nel fondo rischi parte degli emolumenti richiesti dai dirigenti dell’Assemblea legislativa, quale quota del fondo per le retribuzioni di posizione e di risultato non distribuito nel corso di vari anni.

Tale quantificazione è stata calcolata in € 165.375,00; dalla necessità di costituire apposita copertura finanziaria di 428.791,09 euro, quale quota della spesa derivante dalla sentenza “Palazzo Monaldi”, che non trova copertura nello specifico accantonamento già disposto; dal trasferimento della quota dell’avanzo di amministrazione di 700.000,00 euro al bilancio regionale; 20.000,00 euro, necessarie per l’intervento di manutenzione straordinaria ad alcune parti del tetto di Palazzo Cesaroni a seguito di sopralluoghi da parte della Sovraintendenza beni architettonici; l’utilizzo della quota vincolata dell’avanzo di amministrazione di € 67.647,93 deriva: da fondi trasferiti da AGCOM e vincolati per le funzioni delegate al Corecom, che al 31.12.2018 sono risultati disponibili; dalla quota del fondo dei dirigenti relativo alla retribuzione di posizione e risultato dell’anno 2017, che alla data del 31.12.2018 è risultata disponibile.

Oltre all’applicazione dell’avanzo di amministrazione, l’assestamento ha riguardato anche variazioni in aumento dell’entrata per euro 73.088,23 di cui: 20.000,00 euro, derivanti dalla quote di iscrizione dei partecipanti al convegno conclusivo del Calre già programmato; 333,83 euro, derivanti da maggiori trasferimenti da parte di Agcom; 25.024,40 euro quale risarcimento danno; 9.500,00 euro per interessi attivi sui depositi bancari dei c/correnti di funzionamento; 18.230,00 euro quale rimborso spese personale Assemblea legislativa comandato presso altre amministrazioni.

Tali maggiori entrate sono state utilizzate per incrementare il fondo spese per funzioni delegate Agcom del Corecom, per le spese relative alla tenuta del conto corrente dell’Assemblea legislativa, per l’incremento del fondo di riserva per le spese impreviste e per l’incremento del fondo di riserva.

In uscita, si è reso inoltre necessario effettuare variazioni compensative fra stanziamenti di spesa come segue: anno 2019 – per complessivi 409.389,35 euro ; anno 2020 – per complessivi 217.251,48 euro ; anno 2021 – per complessivi 69.001,76 euro. Anche tale operazione è principalmente connessa all’analisi condotta dagli Uffici dell’Assemblea legislativa che ha rielaborato e rimodulato le attività già programmate e nuove, valutate necessarie ai fini della corretta allocazione delle spese nell’ambito dei vari programmi, a garanzia del buon funzionamento e miglioramento delle attività stesse”.

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