Riceviamo e Pubblichiamo
Ora facciamo sentire anche la nostra voce. Da alcune settimane si susseguono sulla stampa locale i comunicati diffamatori diramati dal sindacato UGL, inerenti l’appalto delle pulizie del Comune di Perugia. Al centro della questione un passaggio di operatori tra due cooperative. Passaggio che si rende necessario per le numerose, continue e soprattutto documentate inadempienze da parte della Cooperativa Adige nell’espletamento del servizio. Passaggio che in un primo momento lo stesso sindacato sopra menzionato aveva richiesto con forza (e per iscritto) di effettuare al consorzio CICLAT.
Ad un certo punto però l’azione del sindacato diventa incomprensibile ed iniziano a venire diffusi comunicati in cui si lanciano sentenze e giudizi denigratori tanto nei confronti del Consorzio Ciclat, quanto nei confronti de La Torre Coop. Sociale e della stessa amministrazione pubblica.
Esercitando il valore della pazienza che contraddistingue l’operato di una storica cooperativa della città di Perugia che, nell’ambito della compagine di Confcooperative, conta oggi oltre duecento soci ed un esperienza di oltre 25 anni di lavoro, fino ad ora abbiamo preferito non rispondere e lavorare per risolvere i problemi, cosa che è poi quanto facciamo ogni giorno con una qualità e una perseveranza che ci viene unanimemente riconosciuta.
Ora tuttavia è giunto il tempo di parlare perché la scorrettezza dell’azione portata avanti è oramai palese e non più tollerabile. Venerdì 20 giugno c’è stato un primo incontro tra le parti in cui si è convenuto sull’opportunità di risolvere ogni problema sul campo evitando inutili protagonismi e ricercando il bene dei lavoratori. Dopo molti tentativi andati a vuoto finalmente siamo riusciti a farci dare la disponibilità a fissare un ulteriore incontro per giovedì 3 luglio con UGL, concordando per quella data di lavorare insieme per addivenire ad una conclusione del problema.
Nel frattempo però con evidente scorrettezza il Sindacato è tornato a colpire con il suo comportamento volto esclusivamente al danneggiamento dell’immagine della cooperativa, pubblicando un articolo nel quale affermava in modo unilaterale che la trattativa era fallita, omettendo chiaramente di aver dato appuntamento per la sua conclusione per la settimana successiva.
Non possiamo perciò evitare di rimarcare come tale comportamento denoti il totale disinteresse per le reali sorti dei lavoratori ma sia volto esclusivamente alla volontà di acquisire una visibilità personale e al tempo danneggiare un soggetto imprenditoriale che dà lavoro a centinaia di persone, che contrariamente a quanto falsamente affermato gode di buone salute e paga ogni mese gli stipendi a più di 200 persone.
È doveroso affermare che non fanno alcuna paura le minacce di ricorrere alle vertenze annunciate perché prive e destituite di ogni fondamento. Diversamente ci prepariamo a denunciare quella che è una deliberata azione di diffamazione e disorientamento dei lavoratori. Esistono autorità chiamate a vigilare da queste azioni volte soltanto a rendere più critiche le condizioni già ardue del mercato: non tarderemo a ricorrervi.
Resta comunque ferma la volontà di illustrare la nostra proposta alle parti interessate nel giorno fissato, proposta che è volta a migliorare le condizioni di lavoro degli operatori ed al tempo stesso a creare il contesto opportuno perché il servizio che essi prestano sia all’altezza della situazione.
LA TORRE coop. Sociale
FEDERSOLIDARIETA’ – CONFCOOPERATIVE UMBRIA

Commenta per primo