Anci Umbria avverte: revisione Comuni montani minaccia risorse

Anci Umbria avverte: revisione Comuni montani minaccia risorse

Gori e Fugnanesi chiedono garanzie per territori fragili

Anci Umbria lancia un appello urgente al Governo, chiedendo chiarezza sul percorso di revisione dei criteri per l’individuazione dei Comuni montani, un tema che rischia di incidere profondamente sul futuro delle comunità locali. La preoccupazione nasce dal timore che la riforma possa ridursi a un mero esercizio tecnico, privo di un’analisi concreta delle conseguenze in termini di opportunità, risorse e politiche di sviluppo.

Il presidente Federico Gori sottolinea come il problema non sia la denominazione delle misure, ma gli effetti che potrebbero derivarne. In un momento storico in cui è indispensabile sostenere le realtà rurali e montane, il rischio è quello di privare intere comunità di strumenti fondamentali, indebolendole fino a comprometterne la sopravvivenza. “Questi territori – afferma – custodiscono identità, coesione sociale, biodiversità e qualità della vita. Non possono essere ridotti a semplici parametri altimetrici”.

Il coordinatore regionale per le Politiche della Montagna, Giampiero Fugnanesi, evidenzia la necessità di integrare i criteri geografici con indicatori socioeconomici, capaci di restituire la reale complessità delle aree interne. Limitarsi a parametri geometrici rischia di ignorare fragilità strutturali e bisogni concreti. Fugnanesi avverte inoltre che la revisione potrebbe comportare la perdita di risorse e politiche dedicate, con conseguenze pesanti su servizi, investimenti e capacità amministrativa.

Anci Umbria chiede quindi al Governo di chiarire quali strumenti di tutela e quali azioni concrete saranno messi in campo per garantire sviluppo e coesione. La richiesta è netta: non basta ridefinire categorie, occorre accompagnare i territori con misure efficaci e durature.

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