Aerazione scuole, Meloni (Pd): “La Regione intervenga subito”

Aerazione scuole, Meloni (Pd): “La Regione intervenga subito": oltre 5mila aule senza impianti e mio atto fermo in Commissione da nove mesi.

Aerazione scuole, Meloni (Pd): “La Regione intervenga subito”

“Manca meno di un mese all’inizio della scuola e la Regione continua a latitare sul fronte del supporto alle scuole per gli impianti di aerazione meccanica. Come sarà garantita la qualità dell’aria nelle 5.703 aule delle scuole umbre, dopo due anni di pandemia? La Regione, come Ponzio Pilato, aspetta i finanziamenti ministeriali e di sicuro questa tornata elettorale settembrina allungherà i tempi”. Così la capogruppo del Partito democratico, Simona Meloni, ricordando “la presenza di una mia mozione in commissione, ferma da nove mesi, che chiedeva anche alla Regione di stanziare risorse adeguate per garantire a bambini e ragazzi lezioni in presenza e in sicurezza, avviando una fase di installazione di impianti di ventilazione meccanica nelle scuole”.
“Ci sono ormai le linee guida per l’adozione di dispositivi per la purificazione dell’aria e la necessità di monitorarne la qualità – continua Meloni – ed è per questo che occorre fare uno sforzo ulteriore per garantire la sicurezza dei nostri ragazzi. Ecco dunque che, nonostante i 5 milioni stanziati dal Governo per le scuole umbre, al fine di consentire l’apertura dello scorso anno, ce ne sono ancora molte che non hanno ancora nessun tipo di ausilio. Si tratta però di ambienti ad elevato e prolungato affollamento. Ad aggravare l’esposizione a problematiche di questo tipo ci sono anche il sovraffollamento e la scarsa aerazione degli ambienti, che aumentano le occasioni di esposizione degli studenti per via aerogena ad agenti patogeni provenienti da portatori sani o asintomatici o anche da portatori di malattie in fase di incubazione. Ecco dunque che, in questo quadro, la ventilazione meccanica è da considerarsi misura estremamente utile”.
“L’apporto di aria esterna attraverso la ventilazione meccanica – spiega Meloni – migliora la qualità dell’ambiente interno, con ricadute positive sulle condizioni igieniche e per la salute di studenti e personale scolastico. Anche i protocolli di sicurezza utilizzati per il cambio d’aria mediante la ventilazione forzata sono più efficaci di quelli con l’apertura delle finestre. I dati ufficiali del ministero della Salute – aggiunge Meloni – ci dicono che i bambini trascorrono a scuola un terzo della giornata e una scadente qualità dell’aria può determinare seri problemi sanitari tra bambini che sono più sensibili degli adulti alle conseguenze dell’inquinamento. L’inquinamento biologico nell’aria, tra l’altro, può essere causa di trasmissione di numerose malattie a carattere epidemico. Nonostante lo stop elettorale, il centrodestra è chiamato dunque a dare risposte urgenti ai problemi e alle esigenze dei cittadini, non solo a formulare slogan per fini propagandistici. La scuola sta per ricominciare e il tempo stringe”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*