Adeguamento delle strutture dei servizi socio educativi della prima infanzia

 
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Adeguamento delle strutture dei servizi socio educativi della prima infanzia

Adeguamento delle strutture dei servizi socio educativi della prima infanzia

L’Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza (con l’astensione dei consiglieri di minoranza) il disegno di legge riguardante “Ulteriori modificazioni alla legge regionale 30/2005 (Sistema integrato dei servizi socio-educativi della prima infanzia)”, che prevede una proroga dal 31 agosto 2020 al 31 dicembre 2023 dei termini entro cui i soggetti gestori, sia pubblici che privati, hanno facoltà di realizzare interventi di adeguamento delle strutture per il funzionamento dei servizi socio-educativi per la prima infanzia sul territorio regionale. Astenuti i consiglieri di opposizione.

IN SINTESI
L’Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza (con l’astensione dei consiglieri di minoranza) il disegno di legge riguardante “Ulteriori modificazioni alla legge regionale 30/2005 (Sistema integrato dei servizi socio-educativi della prima infanzia)”, che prevede una proroga dal 31 agosto 2020 al 31 dicembre 2023 dei termini entro cui i soggetti gestori, sia pubblici che privati, hanno facoltà di realizzare interventi di adeguamento delle strutture per il funzionamento dei servizi socio-educativi per la prima infanzia sul territorio regionale. Astenuti i consiglieri di opposizione. 

La relatrice di maggioranza,

ELEONORA PACE (FDI), ha spiegato in Aula che la giunta “ha deciso di andare incontro alle esigenze manifestate dai Comuni di Perugia e di Gubbio che non avrebbero potuto ultimare gli adeguamenti necessari nelle strutture di loro competenza per rientrare nei parametri necessari. Allo stesso modo viene garantito a studenti e famiglie di poter proseguire in sicurezza il percorso didattico presso le loro scuole”. Per il relatore di minoranza,

ANDREA FORA (Patto civico), “il disegno di legge non può che essere accolto, trattando un tema così rilevante per la comunità, ma pur essendo condivisibile l’intento di permettere l’adeguamento delle strutture e quindi non lasciare senza servizi famiglie e studenti, manca una visione complessiva sul processo di adeguamento delle strutture scolastiche che vada anche oltre la situazione emergenziale creata dalla pandemia. Inoltre non c’è stato un adeguato coinvolgimento dell’Anci, mentre occorre coinvolgere tutti i sindaci della regione e bisogna farlo presto, per sapere entro la fine dell’anno cosa serve e fare in modo che questa proroga sia l’ultima, abbandonando questa pratica troppo comune nella Pubblica amministrazione. Serve programmazione e rispetto degli impegni assunti, serve una politica di rilancio culturale della scuola, che apre fra una settimana e ancora mancano gli insegnanti, con numerosi precari che ancora non sanno se lunedì entreranno in servizio. Serve un impegno più grande dell’Assemblea legislativa, per rimettere la scuola la centro del dibattito politico”.

DICHIARAZIONI DI VOTO VALERIO MANCINI (LEGA): “La data del 2023 va incontro a tante difficoltà che hanno i Comuni e il tempo è l’unica arma che compensa la mancanza di risorse. L’accoglienza dei bambini nelle scuole più vicine è doverosa. Accolgo con favore il documento del Cal (Consiglio autonomie locali) che ha approvato la proposta della Giunta all’unanimità. Voto convinto e favorevole”.

MICHELE BETTARELLI (PD): “voto di astensione per le ragioni che ha espresso il relatore di minoranza, nessuno vuole mettere in difficoltà le famiglie ma le scelte vengano condivise quanto più possibile. In Umbria ci sono 90 Comuni e serve una modalità condivisa e partecipata. Forse avremmo potuto restringere i tempi di proroga”.

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