Carla Casciari (Pd), proposta di legge rivolta ai servizi per la prima infanzia

Promuovere la massima diffusione, nell'ambito del sistema dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, della conoscenza delle tecniche salvavita, della prevenzione primaria, della disostruzione delle vie aeree in ambito pediatrico con rianimazione cardiopolmonare e degli elementi di primo soccorso

Carla Casciari (Pd), proposta di legge rivolta ai servizi per la prima infanzia

Carla Casciari (Pd), proposta di legge rivolta ai servizi per la prima infanzia

Perugia – “Promuovere la massima diffusione, nell’ambito del sistema dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, della conoscenza delle tecniche salvavita, della prevenzione primaria, della disostruzione delle vie aeree in ambito pediatrico con rianimazione cardiopolmonare e degli elementi di primo soccorso, con particolare riferimento alle funzioni vitali, anche al fine di contribuire ad una drastica riduzione della mortalità infantile in Italia, mediante la conoscenza delle procedure immediatamente necessarie per fronteggiare le situazioni di emergenza sanitaria”: è quanto prevede la proposta di legge “Disposizioni in materia di disostruzione pediatrica e di rianimazione cardiopolmonare”, presentata dal consigliere regionale Carla Casciari (Pd).

 

“La Regione Umbria – sottolinea Casciari – è una delle regioni più all’avanguardia nella gestione dei servizi socio-educativi di prima infanzia, anche grazie a quanto introdotto con la legge regionale ‘30/2005’, che ha posto in essere un sistema integrato, con regole uniformi per i titolari dei servizi pubblici e privati, creando una rete importantissima ed una fondamentale sinergia pubblico/privato. Questa proposta di legge ha lo scopo di incentivare nell’ambito dei servizi socio-educativi la conoscenza di queste tecniche salvavita, portando avanti una campagna di sensibilizzazione e rendendo riconoscibili quelle strutture che sono dotate di personale formato per soccorrere i minori in caso di incidenti e malori. La finalità è quella di qualificare maggiormente e valorizzare il lavoro che già si sta svolgendo,  offrendo un’ulteriore garanzia della qualità dei servizi regionali, avvalendosi dell’esperienza e della professionalità dei soggetti che quotidianamente gestiscono i servizi sanitari regionali, degli operatori della Centrale operativa unica regionale 118 e degli operatori del settore”.

 

“Il primo soccorso che viene prestato alla vittima in attesa dell’intervento sanitario – spiega Casciari – ha un potenziale valore salvavita, di salvaguardia della salute e dell’integrità fisica: alcune manovre, se poste in essere con tempestività ed adeguatezza, possono avere un valore determinante per la sopravvivenza del paziente e/o fondamentale per evitare eventuali conseguenze dannose o complicazioni. Le manovre di soccorso di questo tipo possono supportare le funzioni vitali della vittima o determinarne il recupero delle funzioni vitali, permettendo di guadagnare tempo in attesa dell’intervento dei medici o di aumentare le probabilità di risposta alle successive terapie dei sanitari, soprattutto in caso di malori e/o eventi traumatici improvvisi e non prevedibili. Ad esempio, l’ostruzione delle vie aeree è nella maggior parte dei casi risolvibile se si è in grado di effettuare un intervento precoce. Secondo i dati Istat, il 27 per cento delle morti classificate come ‘accidentali’ nei bambini da 0 a 4 anni avviene per soffocamento causato da inalazione di cibo o di corpi estranei. Passando nelle fasce d’età 5-9 anni e 10-14 anni la percentuale di morti per soffocamento diminuisce progressivamente, ma rimane comunque tra le più significative tra le cause accidentali. Nella fascia di età tra 0 e 4 anni, l’inalazione di corpi estranei è la seconda causa di morte accidentale dopo gli incidenti stradali.  Ogni anno in Italia si verificano in media 450 casi di inalazione di corpi estranei, di cui il 60 per cento (270 casi) riguarda bambini. La mortalità si aggira a 30 bambini con meno di 4 anni ogni anno. Questa legge – conclude la proponente – garantirà un ulteriore innalzamento della qualità dei servizi della prima infanzia con l’istituzione del marchio ‘Nido d’infanzia sicuro’”.

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