Rinnovato il Patto lettura e migliaia di libri donati
Perugia rilancia la sua vocazione culturale e guarda al futuro: la città si candida ufficialmente a Capitale italiana del libro 2028. L’annuncio è arrivato oggi dalla sindaca Vittoria Ferdinandi a Palazzo dei Priori, in occasione di uno degli appuntamenti conclusivi di “Diritti alla Fonte”.
La manifestazione, promossa dal Comune con l’organizzazione di Jean Luc Bertoni, ha registrato anche quest’anno una forte partecipazione. Nella giornata finale, attorno alla Fontana Maggiore, sono stati distribuiti migliaia di libri salvati dal macero: volumi provenienti da case editrici, associazioni, cooperative sociali e donazioni private, restituiti così alla comunità.
Nel pomeriggio, la Sala dei Notari ha ospitato il rinnovo del Patto locale per la lettura, che si rafforza con l’adesione di nuovi partner arrivando a circa 30 realtà coinvolte.
Ad aprire l’incontro è stato lo scrittore Antonio Pascale, intervistato dal giornalista Guido Barlozzetti, con una riflessione sul destino dei libri e sulle criticità dell’editoria italiana.
“Diritti alla Fonte – ha sottolineato la sindaca Ferdinandi – ha ancora una volta trasformato uno dei luoghi simbolo della città in uno spazio di incontro tra libri e cittadini. La cultura deve tornare a essere accessibile, orizzontale, capace di generare relazioni e nuove prospettive”. La prima cittadina ha poi ribadito l’impegno dell’amministrazione nel promuovere la lettura come strumento di crescita individuale e collettiva.
Il vicesindaco con delega alla cultura, Marco Pierini, ha evidenziato il valore simbolico dell’iniziativa: “Salvare un libro può voler dire salvare una vita. I libri tornano a circolare e diventano occasione di cambiamento personale”. Pierini ha inoltre annunciato il ritorno, a ottobre, del festival “Questa è acqua”, diretto da Paolo Nori.
All’incontro hanno preso parte anche il dirigente comunale Carlo Benedetti e gli assessori dei Comuni di Corciano e Torgiano, Francesco Mangano e Francesco Spaccini, che hanno confermato l’adesione al percorso condiviso.
La candidatura a Capitale del libro 2028 rappresenta così un ulteriore passo nella costruzione di una città che punta sulla cultura come leva di sviluppo, inclusione e identità.

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