239° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL CORPO DELLA GUARDIA DI FINANZA

guardia(umbriajournal.com) PERUGIA – Martedì 25 giugno, è stata commemorata la fondazione del Corpo della Guardia di
Finanza, che ricorre il suo 239° anno.

Le celebrazioni hanno avuto inizio alle ore 8.00, nella Caserma “Cefalonia-Corfù”, sede
del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Perugia, con la deposizione di una
corona d’alloro presso la targa commemorativa dei finanzieri del Battaglione Mobilitato
affiancato alla Divisione Acqui. Nei giorni di incertezza che seguirono l’armistizio dell’8
settembre 1943, i Finanzieri scelsero la strada della difesa ad oltranza delle isole di Cefalonia
e Corfù dalle truppe germaniche, conclusasi, per l’efferatezza della rappresaglia tedesca, con
una delle pagine più tragiche della seconda guerra mondiale. Per il valore dimostrato dal
reparto, alla Bandiera del Corpo è stata concessa la Medaglia d’Oro al Valor Militare.

La commemorazione è proseguita presso la caserma “Cap. MBVM Domenico Furbini”,
sede del Comando Regionale Umbria della Guardia di Finanza, con l’incontro del
Comandante Regionale Umbria – Gen. B. Cristiano Zaccagnini -, con il personale dei
Comandi e dei Reparti alla sede di Perugia e dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia
(ANFI).

Successivamente è stata data lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica e
del Ministro dell’Economia, nonché dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante
Generale della Guardia di Finanza, cui è seguita la consegna delle ricompense di ordine
morale ai militari che si sono particolarmente distinti nell’assolvimento dei compiti d’Istituto.

L’incontro è proseguito con l’allocuzione del Comandante Regionale Umbria.

Nella circostanza sono stati riassunti i risultati operativi conseguiti nel periodo
1° gennaio – 31 maggio 2013:

• Tutela della Finanza Pubblica – Settore Entrate.
Al fine di assicurare l’esatta applicazione della normativa tributaria e garantire all’Erario
il gettito dovuto, le attività svolte per il contrasto all’evasione fiscale si sono
concretizzate nello svolgimento di complessive 383 ispezioni contabili, di cui 137
verifiche fiscali e 246 controlli.

Tali attività hanno permesso di constatare la sottrazione all’imposizione diretta di
redditi per circa 105 milioni di euro, e un’evasione nel campo dell’IVA per circa 24
milioni di euro.

Tuttavia, nell’ottica di rendere maggiormente perseguibile la pretesa impositiva del 2289 – Press – 2 –

Fisco sui redditi ricondotti a tassazione, si è registrato il crescente ricorso, da parte dei
Reparti del Corpo, agli istituti posti a tutela dell’esigibilità del credito che l’Erario vanta
nei confronti degli evasori. Sono, pertanto, state inoltrare all’Autorità Giudiziaria
richieste di sequestro conservativo, ai fini della confisca, di beni immobili e mobili per un
valore complessivo di oltre 22 milioni di euro.

Alla maggior tutela della pretesa erariale ha concorso anche la qualità delle
verbalizzazioni dei Reparti. Infatti, circa 3,2 milioni di euro di Imposte Dirette e 1,5
milioni di euro per l’IVA sono stati versati dai contribuenti che, a fronte
dell’inoppugnabilità delle contestazioni, hanno scelto risolvere la controversia con il
Fisco, ricorrendo all’istituto dell’adesione ai verbali di constatazione.

Nell’attività dei Reparti, particolare rilievo, hanno assunto le segnalazioni per
operazioni sospette (SOS), inoltrate dagli istituti di credito allorquando rilevano
transazioni finanziarie che presentano particolari tratti di pericolosità fiscale. Nel corso
del 2013, sono state sviluppate 29 segnalazioni.

Nel periodo gennaio – maggio 2013, sono stati individuati 118 tra evasori totali e
paratotali dai quali sono stati recuperati a tassazione circa 87 milioni di euro di
Imposte Dirette e 17 milioni di IVA evasa.

L’attività di contrasto al lavoro sommerso ha permesso di individuare 93 lavoratori in
nero e 32 lavoratori irregolari.

In materia di ricevute e scontrini fiscali, i controlli sono stati circa 2.076, con la
constatazione dell’omesso rilascio dei citati documenti nel 23% dei casi. I controlli su
strada relativi al documento di accompagnamento dei beni viaggianti sono stati oltre
718.

• Attività di Polizia Giudiziaria mirate alla tutela di interessi economici e
patrimoniali.
Particolare importanza assume l’attività svolta nei confronti di soggetti condannati per
gravi reati – soprattutto per criminalità organizzata – che, attraverso l’istituto del
sequestro preventivo ai fini della confisca, permette di sottrarre alla loro disponibilità le
possidenze materiali e finanziarie non giustificabili con i redditi dichiarati.

Dall’inizio dell’anno, sono state eseguiti 18 accertamenti, sequestrati beni per circa
200mila euro e inoltrate all’Autorità Giudiziaria proposte di sequestro per oltre 9 milioni
di euro.

• Tutela dell’economia mercato dei capitali, dei beni e servizi.
Il settore riveste un’importanza strategica per l’esigenza di tutelare tutti gli operatori
economici che investono, competono, e producono ricchezza secondo le regole del
mercato.

In tale comparto, nei primi mesi del 2013, sono stati sequestrati oltre 65mila articoli
contraffatti e circa 36mila prodotti commercializzati privi della certificazione degli
standard di sicurezza europei.

• Contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.
L’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti è assicurata dal Gruppo
Operativo Antidroga del Nucleo di Polizia Tributaria di Perugia e dai altri Reparti
territoriali dislocati nella Regione.
2289 – Press – 3 –

Nei primi cinque mesi dell’anno sono stati sequestrati oltre 12 kg. di droghe leggere
(hashish e marijuana) e 2,1 kg. di droghe pesanti (cocaina, eroina, ecc.).
Complessivamente sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria 13 persone, ed eseguiti
10 arresti.

• Concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Il Comando Regionale Umbria ha contribuito, in concorso con le altre Forze di Polizia, al
mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, anche su sollecitazione delle
Prefetture e dei Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Il controllo del territorio è stato assicurato dalla costante attività di vigilanza svolta da
1.951 pattuglie del “Servizio 117”, che, complessivamente, ha visto impiegati 4.213
militari.

Il Comandante Regionale ha concluso l’incontro celebrativo affermando che “i risultati
conseguiti sono il frutto del quotidiano lavoro delle Fiamme Gialle umbre che, coscienti
delle responsabilità che derivano dal loro compito, vogliono contribuire al mantenimento
della tutela della legalità economica e finanziaria a garanzia del bene comune. Infatti,
consapevoli della trasversalità dei compiti affidati al Corpo, dobbiamo dimostrare di
essere un sicuro punto di riferimento per ogni cittadino onesto”.

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