Domani in Aula il voto sulla presidenza dell’Assemblea legislativa
I gruppi di opposizione dell’Assemblea legislativa umbra hanno confermato che domani, 29 aprile 2025, sarà discussa la mozione di sfiducia contro la presidente Stefania Proietti. L’atto, depositato il 7 aprile, è rimasto bloccato per settimane dalla presidente dell’Assemblea, Bistocchi, che ne ha ritardato l’esame. Questo rinvio ha permesso al Consiglio regionale di approvare, il 10 aprile, un provvedimento fiscale con aumenti significativi per famiglie e imprese, evitando un precedente giudizio politico sull’operato della presidente.
I rappresentanti dell’opposizione – tra cui Paola Agabiti (FdI), Nilo Arcudi (Umbria Civica), Enrico Melasecche (Lega), Matteo Giambartolomei ed Eleonora Pace (FdI), Laura Pernazza e Andrea Romizi (FI), Donatella Tesei (Lega) – hanno sottolineato l’importanza della battaglia per la trasparenza. A sostegno delle loro richieste, hanno occupato l’Aula consiliare dal 25 marzo al 10 aprile, denunciando una violazione dei principi democratici. L’obiettivo, spiegano, non era solo garantire il diritto della minoranza ad accedere ai documenti, ma soprattutto assicurare ai cittadini chiarezza e correttezza istituzionale.
La mozione di sfiducia si basa su una serie di accuse gravissime. Secondo l’opposizione, Proietti avrebbe fornito dati incompleti, omesso informazioni cruciali e diffuso allarmismi ingiustificati per giustificare una manovra fiscale senza precedenti. Attraverso documenti ufficiali e accessi agli atti, i consiglieri sostengono di aver dimostrato che la situazione economica reale era molto diversa da quella presentata pubblicamente. Nonostante il disavanzo si fosse ridotto a circa 34 milioni di euro, la presidente avrebbe continuato a citare cifre esagerate, generando confusione e preoccupazione infondata.
Questo comportamento, affermano i firmatari della mozione, ha compromesso il rapporto di fiducia tra Esecutivo e Assemblea legislativa, minando la credibilità della Giunta a pochi mesi dal suo insediamento. Con questo atto, l’opposizione intende riaffermare i principi di verità, rispetto delle istituzioni e lealtà verso i cittadini, considerati fondamentali per l’azione pubblica.
Domani, in Aula, i consiglieri illustreranno nel dettaglio le motivazioni della mozione. Sfiduciare Proietti, concludono, significa difendere la dignità delle istituzioni regionali e garantire un futuro più trasparente per l’Umbria. La discussione si annuncia accesa, con possibili ripercussioni sull’assetto politico della Regione.

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