Corteo a Perugia contro multinazionali e Museo del Cioccolato
La manifestazione organizzata da “Perugia solidale” ha attraversato il centro storico con slogan duri contro Eurochocolate e il suo patron Eugenio Guarducci. Il corteo, partito da Piazza Partigiani, ha portato in strada centinaia di attivisti che hanno scandito cori offensivi rivolti direttamente all’organizzatore della kermesse, mescolati a richiami alla causa palestinese.
Il movimento di sinistra radicale ha ribadito la propria contrarietà alla presenza di Eurochocolate, definita una “vetrina per multinazionali”, accusate di sostenere pratiche di sfruttamento nella filiera del cacao, oltre a violazioni ambientali e sociali. Nel mirino anche il Museo del Cioccolato, considerato un progetto che nasconde le criticità legate alla produzione industriale e che, secondo i contestatori, esclude alternative etiche come il commercio equo e solidale e i produttori locali.
Il messaggio politico della mobilitazione punta a sollecitare una presa di posizione da parte della sindaca Vittoria Ferdinandi e dell’assessore Fofo, chiamati a chiarire il ruolo del Comune nella promozione di eventi percepiti come funzionali alle grandi aziende. I promotori chiedono che Perugia riaffermi un’identità autonoma, fondata sulla difesa della biodiversità e dei diritti sociali.
Guarducci ha replicato attraverso il suo profilo X “VadoDiFritto”, esprimendo solidarietà alle maestranze della Nestlé Perugina, coinvolte indirettamente nelle contestazioni. Ha sottolineato come gli attacchi personali non intacchino il valore del lavoro svolto dai dipendenti e ha invitato le istituzioni a riconoscere il contributo storico della fabbrica alla città.
La protesta segna un nuovo capitolo nel rapporto tra Perugia e una delle sue manifestazioni più note, evidenziando un conflitto che intreccia cultura, economia e politica locale.
Voglio esprimere la mia solidarietà alle maestranze di Nestlé Perugina. Mi auguro che venga fatto anche da coloro che rappresentano le istituzioni dei nostri territori. I cori offensivi la mia persona mescolati a quelli a favore della causa palestinese si commentano da soli. pic.twitter.com/Zy4tzwVyKi
— Eugenio Guarducci (@Vadodifritto) November 21, 2025

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