La ventiquattrenne replica ai social: il mio Paese è l’Italia
La seconda classificata a Miss Italia 2025, Fanny Tardioli, ha scelto di rispondere senza esitazioni agli attacchi razzisti apparsi in rete dopo la finale di Porto San Giorgio. La ventiquattrenne, incoronata anche come Miss Umbria, ha ricordato con fermezza che il suo Paese è l’Italia e il suo borgo natale è Campello sul Clitunno, in provincia di Perugia. Lo ha sottolineato in un’intervista rilasciata all’agenzia ANSA, invitando i cosiddetti “leoni da tastiera” a impiegare il loro tempo in attività più utili, come leggere, lavorare o prendersi cura dei propri cari, anziché riversare ostilità sui social.
Tra i commenti più frequenti comparsi sotto le foto della finale, spiccava il messaggio “tornatene al tuo paese”. Una frase che, secondo Tardioli, rivela non soltanto ignoranza ma anche un vuoto culturale preoccupante. “Sono figlia di un padre umbro e di una madre nigeriana – ha precisato – e sono nata e cresciuta qui. Non mi sono mai percepita come diversa”. Una dichiarazione che, pur nella semplicità, si è trasformata in un manifesto di identità e appartenenza.
L’umbra racconta di non aver dato grande peso agli insulti ricevuti, preferendo concentrarsi sull’affetto delle persone che la conoscono. Nel colloquio con ANSA ha sottolineato come ciò che l’ha colpita non sia stata la durezza delle parole, bensì l’età di chi scriveva. “È triste scoprire che a offendere non sono solo ragazzi, ma spesso adulti, genitori o persino nonni. Eppure ci vorrebbe sempre educazione, anche quando non si apprezza una persona o una scelta”.
Tardioli, che lavora come barista e intende laurearsi entro dicembre, guarda al futuro con determinazione. Ha già partecipato a un concorso presso il ministero della Giustizia e coltiva il sogno di occuparsi di diritti umani. Al tempo stesso non esclude un percorso nel mondo dello spettacolo: “Se dovesse capitare l’occasione – ha ammesso – mi vedrei bene come presentatrice o attrice, ma solo dopo aver completato i miei studi”.
Dopo la finale, la ragazza ha percepito intorno a sé un clima di sostegno e solidarietà, ma non nega di provare dispiacere per chi continua a diffondere astio. “Chi insulta – ha osservato – potrebbe trovare mille altri modi per riempire la propria giornata”. Sul tema del razzismo, ha ribadito che non è accettabile che nel 2025 si parli ancora di colore della pelle come elemento divisivo.
Alla domanda se intenda denunciare gli insulti, Fanny ha risposto di no: “Non sono cose che mi feriscono nell’animo né mi tolgono il sonno. Diverso sarebbe in caso di episodi fisici o di violenze verbali gravi”. Con lucidità e fermezza, la giovane miss umbra ha così trasformato un attacco social in un messaggio di resilienza, consegnando alla platea nazionale un invito a riflettere su rispetto, integrazione e civiltà.

Commenta per primo