Achille Lauro nei panni del poverello di Assisi è un abominio

 
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Achille Lauro nei panni del poverello di Assisi è un abominio

Achille Lauro nei panni del poverello di Assisi è un abominio, dice Moreno Fortini FdI

di Moreno Fortini, Fdi
Nonostante gli appelli alla sobrietà di quelli che da Capalbio a Cortina fanno i Soloni, i loro seguaci riescono a far impallidire pure S. Francesco. Ma il Santo assisano mai avrebbe pensato che un giorno le sue gesta contro la secolarizzazione della chiesa sarebbero state scimmiottate da uno che si spaccia per artista. Un artista di livello tale da calcare le scene sanremesi, da cui ogni anno, ogni italiano si attende la manifestazione più alta del nostro gusto, della nostra tradizione, della nostra unicità universalmente riconosciuta.

Ma niente. Quest’anno abbiamo dovuto arrenderci davanti all’abominio di un individuo che ha fatto scempio non solo della minima decenza ma addirittura del sacro messaggio francescano. Dopo nani, ballerine e folletti ci siamo dovuto arrendere davanti ad un Achille Lauro nei panni del poverello di Assisi ma senza panni, un mezzo nudo tutt’altro che d’autore, una deformazione di genere e del genere.

In tutto questo la Rai gongola, nessuno scandalo, va bene così, tronfi della loro coerenza col nuovo pensiero mondialista dove il sacro è profano, il bello è brutto, il male è bene e un ignobile cantante è santo.

Del resto la Tv di Stato è dello Stato. E per l’attuale dirigenza lo Stato deve educare alle nuove norme dell’indecenza, come lo sprezzo al francescanesimo a al suo ordine che tace colpevolmente all’oltraggio del suo messaggio evangelico.

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