PERUGIA: UNA “RETE EUROPEA DEI TERRITORI” A PARTIRE DALLE CITTA’ GEMELLE

logo perugiassisi 2019(umbriajournal.com) PERUGIA – Promuovere una Rete Europea dei Territori partendo dalla esperienza dei gemellaggi. Una Rete riconoscibile, aperta, orientata a sperimentare nei Comuni che vi aderiscono forme sempre più ampie di partecipazione dei cittadini alla vita delle comunità e alla costruzione dell’Europa. Questo il senso della prima Assemblea dei Comuni dell’Europa gemellati con l’Umbria, che si è aperta questa mattina (terminerà nel pomeriggio) nella Sala dei Notari, organizzata da Anci e Fondazione PerugiAssisi 2019, che il Comune di Perugia ha inserito tra le iniziative del 20 Giugno.

Sono intervenuti il Sottosegretario agli Esteri, Mario Giro, e la presidente della Regione Marini. Tra i partecipanti, amministratori delle città umbre ed estere, parlamentari, rappresentanti del mondo della cultura e del lavoro.

“Il 2019 – ha detto il sindaco Boccali che ha aperto i lavori – dovrà essere l’ anno della cultura italiana in Europa, perché la cultura è la vera ‘miniera’ dell’ Italia, e tutte le città che si sono candidate, in competizione tra loro ma anche in collaborazione, dovranno essere in grado di portare con forza l’istanza che l’ Europa deve significare non solo i temi dell’ economia e della finanza ma anche la grande sfida di una cittadinanza che si amplia e della valorizzazione dell’ enorme patrimonio rappresentato dalle differenze culturali”. Il sindaco di Assisi, Claudio Ricci, ha sottolineato che la candidatura “rappresenta la visione strategica per l’ Umbria dei prossimi 10, 15 anni”, mentre il presidente della Fondazione PerugiAssisi 2019, Bruno Bracalente, ha ricordato che rendere i cittadini protagonisti del percorso della candidatura è uno dei presupposti imprescindibili richiesti, ed in questa direzione va appunto la Rete dei Territori oggetto della Assemblea.

L’Assemblea vuole quindi essere una grande occasione per porre il tema di come avvicinare i cittadini e le istituzioni locali all’Europa, attraverso un confronto fra amministratori locali ed europei, rappresentanti del Parlamento europeo e italiano, del Governo, degli studiosi italiani e stranieri. I temi sono contenuti nella Carta dei Territori, i cui contenuti sono stati illustrati dal Prof. Ambrogio Santambrogio, dell’ Ateneo perugino.

Oggi, nel pieno di una crisi senza precedenti – questo il senso dell’ iniziativa – i Comuni e i territori possono dare un contributo alla costruzione di una società europea fondata sul pieno esercizio dei diritti di cittadinanza. Perugia e l’Umbria, che stanno affrontando la difficile sfida di competere per l’attribuzione del titolo di Capitale Europea della Cultura 2019, con questa iniziativa intendono consolidare il proprio impegno a favore della costruzione di una Europa coesa, solidale, rispettosa delle identità e delle culture locali, aperta al dialogo e alla collaborazione.

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