
(umbriajournal.com) PERUGIA – Un premio di risultato quantitativo e qualitativo, un riconoscimento di buone pratiche a favore del territorio. Dedicare tempo ai rifiuti che si producono per raccoglierli in maniera differenziata può essere considerato, ormai, l’elemento propedeutico ad ogni organizzazione che intenda salvaguardare l’impatto sull’ambiente.
Su 59 sagre totali svolte dal 26/04 al 17/11, ben 46 hanno aderito al progetto di conformità al Regolamento Comunale in vigore dal 1° Maggio 2012 a Perugia per la gestione dei rifiuti urbani attuata in base a norme di tutela per l’ambiente e per il decoro urbano.
Nello specifico articolo riferito alle sagre paesane è previsto: obbligo della pulizia delle aree occupate, della corretta separazione di tutti i rifiuti prodotti all’interno della manifestazione, dell’utilizzo di stoviglie riutilizzabili o di stoviglie monouso in materiali biodegradabili e compostabili certificati, divieto di utilizzo di stoviglie non riutilizzabili o di plastica, rimozione dei materiali di risulta e della pulizia dell’area.
Anche in occasione di una sagra, quindi, verranno applicati i criteri ecologici dettati dagli enti locali impegnati nello sviluppo sostenibile. L’impegno richiesto ai promotori, per contro, offrirà un segnale di coerenza ai cittadini dimostrando come sia possibile e semplice cambiare abitudini e comportamenti quotidiani nel rispetto dei luoghi e delle persone.
Ad ogni responsabile di sagra che presenta richiesta di adesione al servizio conferimento rifiuti abilitato tramite il rilascio di una tessera Amicard, Gesenu consegna un vademecum per la separazione dei materiali in base alla tipologia. Naturalmente, i criteri ecologici devono essere introdotti sin dalle prime attività del comitato organizzativo e devono tenere presenti tutte le criticità di gestione risorse che possano caratterizzare l’evento. Le nuove procedure consentono, inoltre, di ottimizzare tempi e costi di raccolta e limitare il dispendio di interventi da parte di tutti i soggetti coinvolti.

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