Il servizio da tavola come specchio della società: due giornate di studi alla Fondazione Ranieri di Sorbello

Il servizio da tavola come specchio della società: due giornate di studi alla Fondazione Ranieri di Sorbello

Giovedì 13 e venerdì 14 novembre Perugia ospita un convegno con studiosi di fama nazionale

di Antonella Valoroso

L’eleganza della tavola, la raffinatezza dei materiali e la storia silenziosa racchiusa in piatti, tazze e zuppiere tornano protagoniste a Perugia con il convegno “Il servizio da tavola in Italia tra XVIII e XIX secolo”, organizzato dalla Fondazione Ranieri di Sorbello ETS in collaborazione con la Fondazione Museo Archivio Richard Ginori della Manifattura di Doccia e la Fondazione Querini Stampalia.

L’appuntamento, che si svolgerà nelle giornate di giovedì 13 e venerdì 14 novembre 2025 a Palazzo Sorbello, accompagna la mostra in corso “A Tavola nel Settecento. Dai palazzi alle osterie”, offrendo al pubblico e agli studiosi un’occasione preziosa per esplorare il tema della cultura materiale e dei rituali sociali legati al cibo tra Sette e Ottocento.

L’introduzione della porcellana in Europa all’inizio del Settecento, unita alla diffusione di bevande esotiche come tè, caffè e cioccolata e all’abitudine tutta moderna dei cibi ghiacciati, trasformò radicalmente il modo di intendere la tavola e i suoi oggetti. Tuttavia, come ricordano i curatori del progetto – il prof. Ruggero Ranieri, la dott.ssa Oliva Rucellai e la dott.ssa Elisabetta Dal Carlo – gli studi italiani si sono finora concentrati più sulla storia delle manifatture che sull’uso effettivo delle ceramiche nella vita quotidiana.

Il convegno intende colmare proprio questa lacuna, mettendo a confronto testimonianze di servizi da tavola documentati, provenienti sia da dimore private che da collezioni museali, per restituire un quadro vivo e sfaccettato della convivialità d’epoca. Perché, in fondo, osservare un servizio da tavola del Settecento significa osservare un frammento di civiltà: un mondo in cui la forma del piatto, il decoro di una tazzina o la lucentezza di una terraglia raccontano, meglio di molti libri, la storia del nostro modo di vivere insieme. 

Le due giornate si articolano in tre sessioni, presiedute da studiosi di primo piano nel panorama delle arti decorative.
Il pomeriggio inaugurale del 13 novembre, presieduto da Andreina d’Agliano, vedrà interventi dedicati alle mode settecentesche milanesi (Raffaella Ausenda), ai servizi europei dei marchesi Spinola a Genova (Farida Simonetti) e all’evoluzione delle tavole borghesi e popolari in Liguria (Donatella Ventura). A Venezia, come illustrerà Elisabetta Dal Carlo, la porcellana di Sèvres conviveva con quella di Cozzi nelle tavole patrizie, mentre Carmen Ravanelli Guidotti approfondirà il dialogo tra Faenza e Venezia nella mensa del vescovo di Modena.

La mattina del 14 novembre, sotto la presidenza di Francesco Federico Mancini, aprirà uno sguardo tecnico e comparativo: Valentina Mazzotti analizzerà il servizio “da impagliata” della Fabbrica Ferniani di Faenza, Oliva Rucellai i servizi Ginori e Richard-Ginori di Palazzo d’Arco a Mantova, e Giulio Busti con Franco Cocchi le maioliche settecentesche del Museo della Ceramica di Deruta. Seguiranno interventi di Clara Menganna, Luca Pesante e Fernando Filipponi, che condurranno il pubblico tra banchetti perugini del 1782 e idealizzazioni arcadiche delle arti decorative.
La mattinata si concluderà con una visita guidata alla mostra “A Tavola nel Settecento”, condotta da Oliva Rucellai.

Nel pomeriggio, sotto la presidenza di Stefano Papetti, la riflessione si sposterà a Napoli e in Sicilia, con relazioni dedicate al celebre Servizio Ercolanese (Patrizia Piscitello), alle decorazioni “all’etrusca” della terraglia napoletana (Alessandra Zaccagnini), e ai servizi reali del Museo di Capodimonte (Maria Rosaria Sansone). Massimiliano Marafon Pecoraro chiuderà con un excursus sulle tavole aristocratiche siciliane del XVIII secolo.

Al termine dei lavori sarà possibile visitare la Collezione di Maioliche Rinascimentali della Fondazione Perugia presso il Museo di Palazzo Baldeschi.

Il convegno, trasmesso anche in diretta sulla pagina Facebook della Fondazione Ranieri di Sorbello (https://www.facebook.com/Fondazione.Ranieri.di.Sorbello), si inserisce nel più ampio impegno dell’istituzione perugina nella valorizzazione delle arti decorative e della storia del gusto.
L’attenzione per la vita quotidiana delle élite e delle classi emergenti, attraverso oggetti di straordinaria fattura e finezza, rivela non solo l’evoluzione estetica della tavola, ma anche quella sociale e culturale dell’Italia moderna.

 

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