Editoria: con “Villa dei Fiori” Cristina Marini fa il bis come autrice thriller

 
Chiama o scrivi in redazione


cristina-marini(umbriajournal.com) CITTA’ DI CASTELLO – “Mi ero avventurata nel mondo della scrittura quasi per caso, il mio primo libro, infatti, di lì a poco, avrebbe avuto il suo esordio in internet; lo so, non era ancora una pubblicazione vera e propria ma, visto che nel campo letterario ero un’emerita sconosciuta, mi ritenevo già fortunata”. Inizia cosi’, tra narrativo ed autobiografico, il secondo romanzo di Cristina Marini, 39enne di Città di Castello, con un diploma di ragioneria nel cassetto ed una marcata propensione alla scrittura. Dal titolo “Villa dei Fiori”, il romanzo, curato da BookSprint Edizioni segue il lavoro d’esordio “La Piuma Nera” uscito nel 2009 per la collana Ghiaccio della Casa Editrice Altromondo. La presentazione è fissata per il 22 giugno (dalle 17,00) nella centralissima Libreria Paci di Città di Castello.

Fin dalle prime pagine del romanzo, si evidenzia l’aderenza dell’autrice al contesto di riferimento ed a quei valori umani forti che il piu’ delle volte ne enfatizzano il senso di appartenenza. Non a caso la prima interlocutrice della protagonista Elisa Colli è proprio un’amica, alla quale “ho scritto un libro – si legge ancora – Le dissi senza tanti giri di parole. ‘Ma dai?’ Rispose spalancando gli occhi. ‘Sì a maggio uscirà in internet’. ‘E di che parla?’ ‘Indovina?, che mai avrei potuto scrivere io, se non un thriller! Lo comprerai vero?’ ‘Ma scherzi!, certo che sì, non mi anticipi niente? dai racconta, racconta’”. E fedele al genere thriller, scelto anche nel primo romanzo, Cristina – alter ego di Elisa – casualmente neo-scrittrice, conduce il lettore attraverso un’avvicente avventura vissuta dalla giovane nella sua stessa città. Cercando di far riaffiorare dei vecchi misteri celati dietro una villa abbandonata da decenni, dopo la morte del proprietario, Elisa scopre ben presto, infatti, che i ricordi legati alla villa sono più vivi e letali di quanto lei stessa possa immaginare.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*