A Brunello Cucinelli il Premio alla cultura 2014 dell’Accademia del Dónca

Brunello Cucinelli vuol fare il monaco part time, intervista a TV2000

Brunello Cucinelli: un personaggio che è riuscito a coniugare efficacemente imprenditoria e cultura.
Le numerose iniziative benefiche, realizzate in Italia e in Malawi, sono state sempre caratterizzate da uno stile discreto e signorile.

Il recupero del borgo di Solomeo, la creazione di un teatro, il sostegno – nella veste di presidente – al Teatro Stabile dell’Umbria, il sostanzioso impegno economico per il restauro dell’Arco Etrusco, sono alcune delle tappe che scandiscono un costante e attivo coinvolgimento nella realtà culturale, sociale e produttiva del nostro territorio. Ma dimostrano anche un attaccamento e un affetto per la nostra identità, non semplicemente asserito, ma supportato da iniziative concrete e destinate a rimanere nel tempo.

Brunello Cucinelli è un perugino che all’estero ha suscitato curiosità e convinta ammirazione. Ha saputo creare un’azienda del lusso, secondo un modello apprezzato in tutto il mondo. Ha cementato grande solidarietà tra maestranze e datore di lavoro, nella condivisione di obiettivi personali e finalità generali, assecondando l’occupazione/affermazione di tanti giovani dipendenti, chiamando collaboratori capaci e motivati.

Convinto sostenitore della “crescita garbata”, Brunello Cucinelli propone forme innovative di “liberismo umanistico” e di “capitalismo condiviso”.
Interessi umanistici e riflessioni culturali, accreditate con l’attribuzione della Laurea honoris causa in filosofia da parte dell’Ateneo perugino.

Il Comune di Perugia e l’Accademia del Dónca (con Sandro Allegrini) sono onorati di attribuire il premio alla cultura 2014 a una figura che ha saputo portare nel mondo l’immagine, il prestigio, la creatività e l’orgoglio di una peruginità autentica e persuasa.

Il socio del Dónca Rolando Chiaraluce, uno degli ultimi esponenti del lavoro a tarsie, omaggerà il premiato con una sua opera. L’imprenditore-mecenate verrà intervistato dalla giornalista Donatella Miliani.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*