Bevignate, il vescovo Comitoli e la straordinaria processione del 1609

Bevignate, il vescovo Comitoli e la straordinaria processione del 1609

Documento_Monumento.
La storia di Perugia attraverso le fonti scritte

di RitaPaltracca
Una partenza piena di successo ha interessato il progetto “Documento_Monumento, la storia di Perugia attraverso le fonti scritte” che rappresenta un’importante iniziativa culturale volta a riscoprire e valorizzare il patrimonio storico della città attraverso l’analisi di documenti e testimonianze scritte. Iniziativa organizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato di Perugia, propone una serie di incontri che approfondiscono eventi, personaggi e vicende che hanno segnato la storia locale, offrendo al pubblico una visione immersiva nel passato attraverso fonti originali e ricostruzioni dettagliate. Nel primo è stato introdotto il tema di Bevignate, figura quasi leggendaria menzionata fin dal XIII secolo.

Il secondo vi aspetta per martedì 10 giugno alle ore 17.00 alla Sala Binni della Biblioteca Comunale Augusta (via delle Prome nel Rione di Porta Sole), si parlerà ancora di  Bevignate, un personaggio di grande interesse storico e religioso. L’incontro prevede oltre ai saluti istituzionali, introduzione e coordinamento di Mario Tosti, Deputazione di Storia Patria per l’Umbria con una lezione a cura di Sonia Merli, Paolo Renzi e Jacopo Manna. Nel corso della lezione sarà possibile visionare la Relatione dell’apparato e processione fatta in Perugia delle Sacre Reliquie di S. Hercolano vescovo e martire, di S. Pietro Abbate e di Bevignate confessore, il prezioso libretto a stampa di cui fu autore Giovanni Panziera, “Dottore dell’una e l’altra legge, e Maestro delle Cerimonie di Perugia”, conservato tra i materiali antichi della Biblioteca Comunale Augusta, del quale si ringrazia per il supporto scientifico e logistico. L’ingresso è libero.

Bevignate, definito come il “quasi santo”, è menzionato fin dai primi capitoli dello Statuto del Comune di Perugia del 1279, e nel 1285 si prescriveva di effettuare ogni anno una ricognizione accurata delle sue reliquie, conservate nella chiesa a lui intitolata nel contado di Porta Sole. Nonostante i tentativi di canonizzazione, promossi nel corso della seconda metà del Duecento dal templare Bonvicino e dalle magistrature cittadine, Bevignate non fu mai ufficialmente canonizzato. Tuttavia, nel 1453, il Consiglio dei priori e dei camerari delle Arti deliberò una sorta di “canonizzazione laica” che prevedeva una festività in suo onore, celebrata il 14 maggio (il suo dies natalis), e l’astensione dal lavoro in quella giornata, equiparandola alle celebrazioni dei santi patroni cittadini.

Bevignate, il vescovo Comitoli e la straordinaria processione del 1609

La storia del culto di Bevignate non si arrestò nel Medioevo, ma si arricchì di nuovi elementi nel corso dell’età moderna. Un capitolo fondamentale di questa evoluzione si colloca tra il 14 e il 17 maggio 1609, quando la città di Perugia assistette a una delle più imponenti processioni della sua storia. L’evento fu ideato e organizzato dal vescovo Napoleone Comitoli, figura di rilievo che, dopo aver ricoperto il ruolo di uditore del Tribunale della Rota Romana, divenne vescovo di Perugia nel 1591. La sua capacità organizzativa portò alla creazione di un corteo straordinario, che percorse la città e il contado, riunendo tre reliquie: quelle di Bevignate, dell’abate Petro Vincioli e del martire Ercolano.

In visione della storia e per un approfondimento si invita a partecipare per sabato 14 giugno alle ore 12.00, alla chiesa di Sant’Ercolano per una visita gratuita per scoprire scoprire come le fonti scritte, le opere a stampa e le raffigurazioni artistiche contribuiscano a ricostruire e comprendere la complessa memoria storica di Perugia e della sua devozione nei confronti di Bevignate.

Bevignate, il vescovo Comitoli e la straordinaria processione del 1609

La lezione sullo straordinario dipinto posto sulla parete destra della zona absidale della chiesa intitolata al vescovo martire Ercolano, sarà illustrata da Laura Teza, professoressa di Storia dell’Arte Moderna del Dipartimento di Lettere dell’Università di Perugia. L’ingresso è libero e senza prenotazione.

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