Aborto farmacologico, le donne si ribellano e scendono in piazza, 21 giugno

 
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Aborto farmacologico, le donne si ribellano e scendono in piazza, 21 giugno

Aborto farmacologico, le donne si ribellano e scendono in piazza, 21 giugno

In piazza per la libertà delle donne. Domenica 21 giugno 2020 alle ore 17 in Piazza IV Novembre, la RU2020 – Rete umbra per l’autodeterminazione – animata dalle numerose realtà associative femministe e singole donne dell’Umbria, promuove una mobilitazione contro la delibera con cui la Regione Umbriavuole limitare la libertà di scelta delle donne sull’interruzione volontaria della gravidanza introducendo l’obbligo del ricovero anche per l’aborto farmacologico.

“Riteniamo – scrivono in una nota – che questa scelta non sia a tutela della salute delle donne, come sostenuto dalla presidente Tesei, ma che vada nella direzione esattamente opposta: prevedere un ricovero ospedaliero di tre giorni, forzato e inutile, rende il momento dell’interruzione della gravidanza ancor più difficile e doloroso.Peraltro il tutto avviene in un momento particolarmente delicato per il sistema sanitario regionale, a causa dell’emergenza Coronavirus”.

  • Decisione che fa arrestare l’Umbria

“Siamo convinte – aggiungono – che questa decisione, che fa arretrare l’Umbria, allontanandola dalle prassi ormai affermate nei Paesi europei più avanzati, nasconda, neanche tanto velatamente, la volontà di frapporre degli ostacoli all’esercizio di un diritto riconosciuto dalla legge e conquistato dalle donne dopo anni di lotte. Vogliamo che dall’Umbria parta la modifica delle retrograde linee di indirizzo del 2010 e che come in Europa la RU486 venga somministrata nei Consultori e fino a 9 settimane di gestazione. Il problema, ancora una volta, quando si parla di aborto, è sempre lo stesso, la pretesa della politica di trasformare un fatto personale in pratica di dominio pubblico, decidendo cosa sia giusto o sbagliato per le donne”.

Le donne per queste ragioni domenica saranno in piazza per dare visibilità alla straordinaria risposta che in questi giorni le donne di tutta l’Umbria e non solo hanno dato di fronte a questo attacco ai diritti e libertà. La manifestazione si svolgerà in sicurezza con mascherine, rispettando la distanza di sicurezza.

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