7-15 agosto, la cultura si dà appuntamento a Corciano, torna il festival

 
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7-15 agosto, la cultura si dà appuntamento a Corciano, torna il festival

Sperimentazione, tradizione e valorizzazione del territorio. Sono gli ingredienti che da sempre caratterizzano il Corciano Festival, una delle manifestazioni più antiche dell’Umbria e un’importante attrazione turistica che negli anni ha saputo rinnovarsi senza mai perdere il suo legame con il territorio e la sua memoria storica. La 57^ edizione dell’evento, organizzato e promosso dall’Associazione Turistica Pro Loco Corciano in collaborazione con il Comune di Corciano, si terrà dal 7 al 15 agosto 2021 e sarà dedicata a Dante, in occasione dell’anno della celebrazione del 700º anniversario della sua morte.

Nove giornate di spettacoli all’aperto tra arti visive, teatro, musica, letteratura e rievocazioni storiche, allestiti in tutta sicurezza, all’insegna della qualità e della multidisciplinarietà con un programma che attraverserà tutti i linguaggi artistici accompagnando visitatori, pubblico e turisti nei luoghi storici, lungo le vie, gli scorci e nelle piazze del suggestivo centro di Corciano – selezionato tra I Borghi più belli d’Italia e riconosciuto come Destinazione Europea d’Eccellenza.

Nel vivo del programma.

La sezione delle arti visive sarà nuovamente animata dal curatore prof. Gabriele Perretta che porterà ancora tutta la sua esperienza a Corciano con 4 rassegne personali di artisti contemporanei di calibro nazionale più una mostra di richiamo dedicata alle donne del ‘900.

La sezione dedicata alla musica si accende sabato 7 agosto, alle 21.30 in Piazza coragino, con il concerto inaugurale del Festival affidato a Micrologus con “Ballata, I vò che tu ritrovi amoremusiche di trovatori francesi e anonimi italiani all’epoca di Dante Alighieri. Un excursus tra le musiche dei più importanti trovatori del XIII sec. che Dante cita nelle sue opere per descrivere l’eccezionale ambiente musicale che ben conosce, confrontate con la più antica produzione italiana di ballate del primo Trecento.

Per la prima volta a Corciano la Piacenza Winds Orchestra, un gruppo nato nel 2019 da un’idea di alcuni giovani musicisti del Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza con l’intento di approfondire il genere musicale Jazz, Swing e Blues del periodo della grandi Big Band americane, condotte da artisti del calibro di Benny Goodman e Quincy Jones, e i pone l’obiettivo di collaborare con compositori e arrangiatori contemporanei nell’intento di sperimentare e ricercare nuove sonorità. A Corciano l’Orchestra presenta: “F.Hayden, F. Farkas,J.Ibert, G.Verdi, G.Rossini, G. Gershwin – i colori della grande musica”, domenica 8 agosto, alle 21.30 in Piazza Coragino.

Torna al Festival il Billi Brass Quintet con un nuovo progetto prevede la proiezione live del film The Playhouse (Il teatro, 1921), uno dei capolavori del cinema muto firmato Buster Keaton, con musica originale e inedita scritta per il gruppo dal compositore americano David Short. L’itinerario proseguirà poi attraverso epoche diverse, con un repertorio che vedrà proprio il teatro come protagonista, spaziando dall’operetta (Offenbach) all’opera italiana (seria e buffa, Verdi e Rossini), fino ai più amati Musical di Broadway (Gershwin e Bernstein). In scena il 12 agosto alle 21.30 in Piazza Coragino.

La sezione teatro mette in scena uno spettacolo itinerante creato appositamente per il Corciano Festival. Si tratta de “La Tempesta” di William Shakespeare, ad opera del regista e attore umbro Samuele Chiovoloni , prodotto dall’Associazione Argo in collaborazione con il Corciano Festival. Rappresentato in una versione sperimentale, lo spettacolo attraverserà il borgo valorizzandone le peculiarità e le atmosfere naturali, accompagnando gli spettatori a vivere in un’originale uno dei più grandi testi della letteratura teatrale internazionale. “La tempesta è una favola pervasa da una visione rassegnata e insieme serena della vita. Sulla magica isola, fantasia e realtà si compongono in un mondo dove il dolore e la violenza sono presenti ma esorcizzati da grazia e saggezza, dove una natura animata da occulte presenze svia e ricongiunge i destini dei protagonisti sotto l’abile e benevola regia del vecchio duca.” La rappresentazione scenica prevede una partitura sonora di dialoghi e musica che sarà ascoltata dal pubblico attraverso le cuffie del proprio cellulare. Il suono accompagnerà l’intera performance per un percorso solitario e immersivo. Il pubblico sarà trascinato in un labirinto di suono e visione dove magico e fantastico siano compagni di viaggio in ogni scena e ambientazione. “A dispetto del primo anno senza teatro dal dopoguerra a questa parte – spiega Chiovoloni – vogliamo che lo spettacolo riproduca, come un’allegoria, questo passaggio dall’isolamento alla comunità, dal consumo di intrattenimento in solitaria e negli spazi privati all’incontro nello spazio pubblico”. (In scena il 10 e l’11 agosto, ogni sera con 2 repliche, la prima alle 20.00, la seconda alle 22.00).

In onore del Sommo Poeta andrà in scena il Jukebox Dantesco (Inferno), performance improvvisate per un’attrice e un musicista, con Fiammetta Olivieri e Fabio Serafini. Uno spettacolo che andrà in scena per due repliche… e che prenderà ogni volta dall’interazione diretta con il publico.

La sezione letteraria prende il via lunedì 9 agosto con il cantautore Paolo Vallesi, questa volta in veste di scrittore, con il suo libro “La Forza della (mia) Vita” (Bertoni Editore, 2019). Dopo la vittoria dello show Rai “Ora o mai più”, Paolo Vallesi si racconta in un libro autobiografico “La forza della (mia) vita”. Una vita artistica quella di Paolo legata a doppio filo alla canzone “La forza della vita”, classificatasi terza al Festival di Sanremo del 1992 e diventata subito dopo un grande successo discografico. Una canzone che ha segnato l’inizio vero e proprio della sua carriera artistica e al tempo stesso è diventata un punto di riferimento costantemente presente nella sua vita personale e professionale. La presentazione sarà inframezzata da esecuzioni musicali e con l’autore ci sarà la giornalista Mariangela Taccone.

Martedì 10 agosto cominciano gli incontri a cura del giornalista e scrittore Giovanni Dozzini. Si parte con libro di Valentina Mira (Fandango Libri, 2021); l’11 agosto ospite del Festival Sandro Campani con il suo “I passi nel

bosco” (Einaudi Editore, 2020) e il giorno seguente è la volta della scrittrice Simona Baldanzi con “Corpo Appennino – In cammino da Monte Sole a Sant’Anna di Stazzema” (Ediciclo Editore, 2021)

Venerdì 13 agosto il progetto Residenze letterarie presenta Racconti in piazza, a cura di Giovanni Dozzini. Le storie ambientate a Corciano di Simona Baldanzi, Sandro Campani e Valentina Mira saranno lette agli abitanti del borgo.

Non mancheranno, inoltre, le affascinanti rievocazioni storiche in costume del ‘400, in scena in una ‘nuova veste’ ma sempre nelle giornate dal 13 al 15 agosto: i Menestrelli di Corciano diretti da Giovanni Brugnami accompagneranno le letture del Decameron; la Cerimonia del Lume si svolgerà, come ogni anno, con il dono del cero da parte della Magistratura corcianese alla chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. Nella giornata di Ferragosto, in Piazza Coragino, si terrà una Cerimonia in costume del ‘400 per rendere omaggio al Gonfalone di

Bonfigli e la serata si concluderà con la ormai consueta disfida degli arcieri tra i rioni medievali di Corciano

(Borgo, Castello, Santa Croce, Serraglio).

Tutte le sere la Taverna del Duca sarà pronta ad accogliere i commensali per gustose cene a base dei presidi Slow Food e delle eccellenze umbre.

Il Festival è promosso e organizzato dall’Associazione Turistica Pro Loco Corciano, in collaborazione con il Comune di Corciano e la Regione Umbria. È sostenuto dal BCC Umbria – Credito Cooperativo e reso possibile dall’impegno e dalla passione dell’intera comunità corcianese,


“Tra tradizione e storia, tra innovazione e sperimentazione, il Corciano Festival, una delle manifestazioni più antiche della nostra regione, propone spunti interessanti  che saranno sicuramente apprezzati e valorizzati”. Lo ha detto l’assessore regionale alla cultura, Paola Agabiti, intervenendo alla presentazione della 57esima edizione del Corciano Festival.

“Ispirare infatti le arti visive, la musica, il teatro, la letteratura nell’edizione 2021 a Dante Alighieri, anno in cui in tutta Italia viene celebrato il 700esimo anno dalla morte del poeta – ha aggiunto l’assessore,  colloca il Festival  su un piano di originalità e sperimentazione che rende l’iniziativa particolarmente meritoria, in linea con gli sforzi fatti dalla locale associazione Pro-Loco e dall’amministrazione comunale per rendere questo appuntamento attrattivo e vincente anche dal punto di vista turistico”.

Nel sottolineare che i borghi dell’Umbria rappresentano un elemento di straordinaria attrattività Agabiti ha evidenziato che “dopo i difficili mesi che ci siamo lasciati alle spalle, le comunità locali hanno bisogno di ritrovarsi a condividere progetti, idee, iniziative. Va quindi realizzato ogni sforzo per restituire ai nostri borghi e ai nostri luoghi quell’anima che la pandemia ha messo a dura prova”.

In questo quadro il 2021 “sarà un anno record per quanto riguarda l’impegno della Regione per la cultura, lo spettacolo e il turismo. Abbiamo investito risorse importanti sia per sostenere  gli sforzi dei tanti artisti che hanno subito direttamente le conseguenze della pandemia, sia per dare la possibilità al territorio di ospitare e organizzare iniziative sempre più interessanti e in linea con le nuove aspettative ed esigenze”.

“Per i motivi che ho fin qui illustrato – ha concluso Agabiti – voglio fare i complimenti agli organizzatori e a tutti coloro che si esibiranno e daranno vita a questa importante manifestazione”.

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