Convegno internazionale a Perugia su modelli sostenibili
Nel cuore del festival Eurochocolate, che anima il centro storico di Perugia fino al 23 novembre, si inserisce un appuntamento di rilievo internazionale dedicato al futuro del cacao. Domani, giovedì 20 novembre alle ore 15, la Sala della Vaccara ospiterà il convegno “Rigenerare la filiera del cacao”, pensato per affrontare le sfide di un comparto segnato da oscillazioni di mercato e dagli impatti crescenti del cambiamento climatico.
Al centro del dibattito tre modelli già sperimentati su larga scala – agroforestale, organico e rigenerativo – che offrono prospettive concrete per garantire una catena di approvvigionamento più solida e resiliente. L’incontro sarà aperto dai saluti di Eugenio Guarducci, Presidente di Eurochocolate, e di Eduardo Cuoco, Direttore di IFOAM Organics Europe. A introdurre i lavori sarà Andrea Mecozzi, consulente e senior sourcer, mentre la moderazione sarà affidata a Brigitte Laliberté, esperta strategica di cacao.
Il panel vedrà protagonisti Leslie Agyare, promotore in Ghana di una rete agroforestale che ha dato vita alla più grande centrale di esportazione di cacao bio certificato del Paese, con volumi di migliaia di tonnellate a impatto zero; Sara Agostoni, responsabile acquisti e sostenibilità di ICAM Cioccolato, che illustrerà il progetto “Sustainable Farming” avviato in Uganda; e Martino Bonato, manager di Andean Cacao e fondatore del consorzio colombiano Okanta, che presenterà i risultati di una piantagione rigenerativa di 4.000 ettari, capace di restituire biodiversità a territori un tempo destinati solo all’allevamento.
Il confronto sarà arricchito da testimonianze dirette e dall’interazione con il pubblico, presente in sala e collegato online. L’evento, parte di Eurochocolate World 2025, è organizzato da Cacao Solution con il supporto tecnico di Trusty e Cacao Latitudes, in collaborazione con IFOAM OE, Slow Food e Mani Tese, e con il patrocinio di Regione Umbria e Sviluppumbria.
Eurochocolate conferma così la sua vocazione non solo festiva ma anche culturale, offrendo un palcoscenico dove il cioccolato diventa occasione di riflessione globale sulla sostenibilità e sull’innovazione delle filiere.

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