ChocoLab, ISCHOM, Irene Volpe e profumi: fino al 23 novembre
Eurochocolate ha riacceso il centro storico di Perugia con una partecipazione ampia e ordinata, confermando la sua vocazione di grande evento urbano dedicato al cacao e al cioccolato. Sin dalla giornata inaugurale, la città ha accolto un flusso costante di appassionati, italiani e internazionali, che hanno animato vicoli e piazze con curiosità, buon umore e una voglia concreta di sperimentare nuove esperienze sensoriali. Il primo sabato ha segnato un ritorno atteso: l’Acropoli trasformata in palcoscenico diffuso, attività originali e una cornice festosa perfettamente coerente con il tema di quest’anno, “La festa tra le nuvole”. Non un semplice format, ma una regia culturale e gastronomica che unisce spettacolo, divulgazione e degustazioni, concentrando nel cuore della città un racconto collettivo sul “Cibo degli Dei”.
Il weekend è partito nel segno dell’approfondimento con il Congresso Internazionale ISCHOM nella Sala dei Notari, centrato sui benefici medici, terapeutici e nutrizionali del consumo di cacao e cioccolato. L’iniziativa, guidata da una rete scientifica internazionale, ha offerto al pubblico un quadro aggiornato e rigoroso, valorizzando il patrimonio di ricerche che collegano qualità delle materie prime, processi di lavorazione e salute. Il taglio interdisciplinare ha dato spessore alla proposta complessiva: Eurochocolate non solo intrattiene, ma presidia un terreno di conoscenza che riguarda stili di vita, alimentazione consapevole e filiere sostenibili, con un linguaggio accessibile anche ai non addetti ai lavori.
In parallelo, il convegno “Mezzo secolo di Testa tra le nuvole” ha ricostruito 50 anni di monitoraggio climatico a Perugia e 20 anni della rete nazionale di Linea Meteo, tracciando l’evoluzione dei dati e delle metodologie e approfondendo il peso della cultura meteo nella vita quotidiana. Con la partecipazione di professionisti e divulgatori – fra cui il popolare Andrea Giuliacci – il focus ha evidenziato come osservazione, interpretazione e condivisione delle informazioni siano strumenti essenziali per comprendere il presente e orientare le scelte future. È un ponte tra scienza e comunità che si inserisce con naturalezza nel programma di Eurochocolate, spesso capace di affiancare ai contenuti golosi una narrazione civica ampia e contemporanea.
Sul fronte dello spettacolo, la città ha respirato un ritmo itinerante: ChocoParade, Choco Buskers e Choco Street Band hanno rimodellato il perimetro urbano con performance musicali e artistiche, catalizzando pubblico e curiosi in una sequenza di apparizioni, improvvisazioni e interazioni. La cifra estetica è leggera, “aerea”, coerente con la metafora delle nuvole scelta come filo conduttore: un invito a guardare il cacao con occhi diversi, tra poetica dell’effimero e concretezza delle lavorazioni. È anche una forma di accoglienza che renderizza Perugia in versione festival, valorizzando scorci e percorsi, e moltiplicando i punti di contatto tra residenti, visitatori e operatori.
Cuore tecnico del palinsesto, il ChocoLab ha confermato il suo ruolo di laboratorio esperienziale e didattico. Le sessioni, curate dal chocotester Roberto Caraceni e ospitate al nuovo LAB – Luisa Annibale Base, hanno proposto degustazioni guidate e approfondimenti su origini, tostature, fermentazioni e profili aromatici, con un’impostazione chiara e verificabile. La formula, semplice ed esclusiva, consente al pubblico di entrare nel dettaglio senza rinunciare al piacere: capire perché una tavoletta racconta un territorio, riconoscere le differenze tra cru e blend, distinguere parametri sensoriali con consapevolezza. È una pedagogia del gusto che rende Eurochocolate un contesto ideale per ascoltare, annusare, assaggiare e riconoscere qualità.
Domenica entra nel vivo il capitolo delle degustazioni internazionali. Alle 11.30, “The Kairi” porta il pubblico a Trinidad e Tobago con la The Kairi Chocolate Company, artigiani attenti a ogni passaggio “dalla fava al cioccolato”. Alle 12, doppio sguardo sulla Colombia: “Cacao Disidente” con Manlio Larotonda propone percorsi esperienziali avanzati, mentre “Color Cacao” racconta i sapori di Antioquia e la storia della prima fabbrica di cioccolato del Paese guidata interamente da donne, con Ana Margarita Villegas a testimoniare il valore sociale e qualitativo di una filiera radicata. Alle 15, “Cacao de Origen Lab” apre una finestra sul Venezuela con Raùl Ramirez e Maria Fernanda Di Giacobbe, organizzando dimostrazioni e assaggi che mettono in relazione forme del cioccolato e territori. Alle 16, tornano i piccoli produttori di Cacao Mae per una sessione dedicata al cacao caraibico, arricchita da racconti di provenienza e fermentazioni.
Sul versante cucina, due appuntamenti catalizzano l’attenzione. Alle 14, la chef Irene Volpe presenta il suo risotto colombiano 100% vegetale, un piatto salato costruito con massa di cacao e materie prime selezionate, con un equilibrio tra comfort e innovazione. La scelta – sostenibile e creativa – valorizza il cacao come ingrediente trasversale, capace di spostarsi dalla pasticceria alla cucina d’autore con naturalezza. Durante l’incontro, Volpe utilizza il cacao di Disidente, realtà colombiana impegnata nella valorizzazione territoriale con approccio innovativo e sostenibile, confermando l’attenzione alla responsabilità di filiera. Alle 13, riflettori su Giuseppe Healty, tra i più seguiti food creator italiani nel mondo “healthy”, in uno showcooking pensato per unire gusto e benessere con nuove ricette e tecniche fruibili anche a casa.
L’edizione propone anche un percorso olfattivo curato dal Laboratorio Profumi di Perugia con Carlo Sargenti, Omar Ticchioni e Claudia Mugnaini. Il format consente di scoprire Nebula Cacao e di creare un profumo personalizzato a base di cioccolato, trasformando l’esperienza in un viaggio nella memoria e nelle sensazioni: note calde, tocchi vegetali, contrasti balsamici, strutture aromatiche che dialogano con la pasticceria e con la cucina. È un tassello identitario che amplia la percezione del cacao oltre il gusto, mettendo al centro l’olfatto come chiave di accesso alla complessità del prodotto.
Sul fronte culturale, continua la collaborazione con la Galleria Nazionale dell’Umbria e la Direzione Regionale Musei Nazionali dell’Umbria: chi presenta un titolo d’acquisto Eurochocolate alla biglietteria ottiene l’ingresso ridotto a 6 euro. L’obiettivo è chiaro: integrare il flusso turistico con la visita ai musei, consolidando un ecosistema cittadino in cui la dolcezza incontra la storia dell’arte. È un incentivo che parla a pubblico e operatori, allineando la ricerca di esperienze coinvolgenti con la necessità di promuovere il patrimonio e di distribuirne i benefici su un orizzonte più ampio di giorni e luoghi.
La mappa del gusto si allarga anche alla ristorazione. Verace, la pizzeria di Ersilio Valo e Damiano Alaia, celebra l’evento con la chocopizza “Nuvola crunch”: fior di latte, scaglie di cioccolato fondente, guanciale, miele di castagno ed emulsione di basilico compongono un piatto sorprendente, elegante e ricco di contrasti. Il risultato è un tripudio di consistenze e profumi, con la materia dolce chiamata a dialogare con sapidità e aromaticità in modo misurato. È un esempio concreto di come il tema “tra le nuvole” ispiri riletture in chiave gourmet, alzando l’asticella del prodotto senza snaturarne l’immediatezza.
Il cartellone resta denso lungo tutta la settimana, con appuntamenti che bilanciano intrattenimento, didattica, sperimentazione e racconto dei territori di origine. Le attività del ChocoLab proseguono ogni giorno, prenotabili con biglietto a 6 euro, favorendo una partecipazione ampia e consapevole. In città si respira un clima di festa civile, con operatori, volontari e professionisti impegnati a garantire ordine e accoglienza. L’edizione continua fino al 23 novembre, consolidando Eurochocolate come piattaforma viva, capace di rinnovarsi attraverso contaminazioni e alleanze, e di lasciare un segno concreto nella percezione del cacao come prodotto culturale, agricolo e creativo.

Commenta per primo