Torgiano saluta la donna che ha elevato il vino a simbolo d’arte
Si è spenta all’età di 99 anni Maria Grazia Marchetti Lungarotti, figura centrale nella valorizzazione culturale dell’Umbria e del patrimonio enologico italiano. Storica dell’arte, archivista e fondatrice della Fondazione Lungarotti, ha saputo intrecciare con rara sensibilità territorio, tradizione e cultura, trasformando Torgiano in un centro di riferimento internazionale.
Laureata negli anni ’50 in Lettere e Storia dell’Arte all’Università di Roma, ha dedicato la sua esistenza alla promozione del sapere e alla tutela della memoria storica. Con il marito Giorgio Lungarotti, ha concepito il Museo del Vino nel 1974 e successivamente il Museo dell’Olivo e dell’Olio, due istituzioni che hanno ridefinito il concetto di museografia legata alle colture mediterranee.
Nel 2011 fu insignita del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, riconoscimento che si aggiunge a una lunga serie di premi per il suo impegno nella diffusione del made in Italy. Nel 2014, il Comune di Torgiano le conferì la cittadinanza onoraria, esprimendo la profonda gratitudine di una comunità che ha beneficiato della sua visione.
La sua opera ha contribuito a ridefinire l’enoturismo, anticipando tendenze oggi consolidate. Il suo volume “Vino. Tra mito e cultura” ha ricevuto il Premio OIV 2012, confermando il valore scientifico e divulgativo del suo lavoro.
Il sindaco Eridano Liberti ha ricordato con commozione la spontaneità con cui la cittadinanza le fu attribuita, sottolineando il debito morale che Torgiano conserva nei suoi confronti. L’Amministrazione comunale e l’intera cittadinanza si uniscono nel cordoglio per la scomparsa di una donna che ha saputo dare voce alla bellezza del sapere e trasformare il vino in linguaggio universale.
Maria Grazia Lungarotti lascia un’eredità culturale profonda e un vuoto umano difficile da colmare. La sua eleganza, la sua intelligenza e la sua capacità di unire arte e territorio continueranno a ispirare generazioni future.

Commenta per primo