Essenze di Vite porta formazione sommelier in Umbria

Essenze di Vite porta formazione sommelier in Umbria
nella foto: Presidente DDV Umbria_Cristiana Chiacchierini

Progetto dedicato a giovani donne e memoria condivisa

Il progetto “Essenze di Vite”, nato nel 2024 per volontà dell’associazione Donne del Vino insieme ad AIS – Associazione Italiana Sommelier, approda per la prima volta in Umbria. L’iniziativa è intitolata a Donatella Briosi e Marisa Leo, due professioniste del settore vittime di femminicidio, e si propone di trasformare il dolore in un percorso di speranza e crescita, offrendo opportunità concrete a giovani donne che desiderano intraprendere la carriera di sommelier.

La selezione delle partecipanti avverrà tra studentesse degli istituti alberghieri e turistici, con particolare attenzione ai risultati scolastici e alla passione per il mondo del vino. Le ragazze scelte potranno frequentare gratuitamente i tre livelli del corso AIS, un percorso formativo che apre le porte a una professione ancora troppo poco rappresentata dalle donne. Attualmente, infatti, solo il 30% dei sommelier italiani è di sesso femminile, e la presenza femminile nei ruoli di vertice resta limitata.

La delegata regionale delle Donne del Vino, Cristiana Chiacchierini, ha espresso orgoglio per l’inclusione dell’Umbria nell’edizione 2025, insieme a Calabria, Basilicata e Trentino Alto Adige. «Sostenere il talento delle giovani donne umbre – ha dichiarato – significa proseguire idealmente il cammino di Donatella e Marisa, due figure amate e rispettate, la cui vita è stata spezzata ma il cui esempio continua a ispirare».

Il progetto non si limita alla formazione tecnica, ma intende promuovere un modello di comunità solidale, dove la memoria diventa motore di cambiamento. La possibilità di candidarsi è aperta anche tramite gli istituti scolastici, che potranno contattare direttamente le Donne del Vino dell’Umbria. La selezione sarà curata dalle delegate regionali insieme ai referenti nazionali di AIS e Donne del Vino, con l’avvio dei corsi previsto per il 2026.

L’iniziativa, come riporta il comunicato Maria Luisa Lucchesi, assume un valore simbolico e sociale di grande rilievo, da tragedia a un impegno concreto, offrendo alle nuove generazioni strumenti per costruire un futuro professionale e personale più solido. In un settore che richiede competenze, sensibilità e passione, “Essenze di Vite” diventa un ponte tra memoria e opportunità, tra radici e prospettive.

La formazione proposta non è solo un percorso di studio, ma un invito a credere nelle proprie capacità e a immaginare un futuro diverso. L’Umbria, con la sua tradizione vitivinicola e il suo patrimonio culturale, diventa così terreno fertile per la crescita di nuove professioniste, capaci di portare innovazione e qualità nel panorama nazionale.

 

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