Prima seduta ufficiale dell’Ecomuseo ieri nella città di Terni
La prima seduta dell’Organo di Gestione Strategica dell’Ecomuseo Terre di Hydra ha segnato ieri un passaggio decisivo per la governance condivisa del progetto culturale che coinvolge Valnerina Ternana, Marmore e Piediluco. L’incontro, ospitato nella Sala Consiliare del Comune di Terni, ha formalizzato l’avvio operativo di un organismo pensato per coordinare in modo unitario le politiche di valorizzazione del paesaggio e del patrimonio locale, superando i confini amministrativi e rafforzando la cooperazione tra istituzioni e comunità.
Un organismo nato per guidare una visione comune
L’istituzione dell’Organo deriva dal Protocollo d’Intesa del 2025, sottoscritto da Comuni, enti territoriali e associazioni impegnati nella costruzione di un modello ecomuseale fondato sulla partecipazione dal basso. L’obiettivo è definire strategie condivise per tutelare e promuovere un territorio che unisce natura, storia e identità culturale in un equilibrio unico.
Alla seduta costitutiva hanno partecipato i rappresentanti degli enti aderenti: gli assessori Salinetti e Cardinali per il Comune di Terni, il sindaco di Arrone Fabio Di Gioia, il primo cittadino di Polino Remigio Venanzi, la vicesindaca di Montefranco Ilaria Argenti e il rappresentante dell’Ente Dominio Collettivo di Piediluco, Miro Virili. Presente anche l’Associazione Ecomuseo Terre di Hydra, promotrice del percorso.
Un nuovo strumento per progetti territoriali condivisi
Secondo i promotori, l’Organo di Gestione Strategica diventerà il punto di riferimento per la progettazione di iniziative che richiedono una visione sovracomunale. La sua funzione sarà quella di coordinare interventi culturali, ambientali e sociali, favorendo un approccio integrato alla cura del territorio.
L’Ecomuseo Terre di Hydra si fonda su principi che mettono al centro la comunità: la valorizzazione del paesaggio come bene comune, la costruzione di un’identità condivisa e l’attivazione culturale che nasce dai cittadini. Una filosofia che punta a trasformare il territorio in un laboratorio permanente di partecipazione.
Le prossime tappe e il ruolo del Forum delle Acque
Durante la seduta è stato confermato che i prossimi passaggi riguarderanno l’approvazione definitiva del regolamento interno e la nomina di un coordinatore. Ma l’appuntamento più atteso è il Forum delle Acque, in programma dal 12 al 16 marzo, che rappresenterà il primo grande momento pubblico di confronto sulle attività dell’Ecomuseo.
L’evento sarà dedicato al tema dell’acqua come elemento identitario e risorsa strategica, offrendo uno spazio di dialogo tra istituzioni, esperti e cittadini. Un’occasione per consolidare il percorso avviato e per dare visibilità a un progetto che ambisce a diventare un modello di gestione partecipata del patrimonio territoriale.

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